Le origini

Nel 1955, in occasione del decimo anniversario della Liberazione, su iniziativa della FGEI e sotto l’egida dell’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane (oggi UCEI), viene fondato il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC.

Eloisa Ravenna e i processi ai criminali nazisti

Dal 1963 al 1973, Eloisa Ravenna guidò il CDEC con straordinario impegno e dedizione, consolidando le attività del Centro e avviando nuovi progetti. Il decennio di Eloisa fu per lo più caratterizzato dalla rigorosa raccolta di documentazione e testimonianze per i processi ai criminali nazisti, operazione che trasformò il CDEC in istituto di importanza nazionale per le ricerche sulla Shoah.

La nascita dell’Osservatorio antisemitismo

Alla fine degli anni Sessanta, sempre sotto la guida di Eloisa Ravenna, si decise di aprire una finestra di osservazione dedicata ai segnali di antisemitismo espressi da ceti intellettuali, circoli di leader politici e membri della società civile attraverso l’attenta lettura dei mezzi di comunicazione di allora. Da quel primo nucleo di ricerca, nel 1975 nacque un dipartimento più strutturato, l’archivio antisemitismo.

La raccolta di testimonianze orali e la produzione del documentario ‘Memoria’

Nei primi anni Novanta, la storica Liliana Picciotto e lo studioso Marcello Pezzetti iniziarono ad elaborare un nuovo progetto scientifico relativo alla raccolta e conservazione delle testimonianze dei deportati in Italia e cominciarono a realizzare le prime interviste video. Nel 1996, le 105 interviste raccolte da Picciotto e Pezzetti furono organizzate in quello che oggi è denominato Archivio della memoria e costituirono il punto di partenza per la produzione del film-documentario Memoria, con la regia di Ruggero Gabbai.