Letture consigliate – Estate 2021

La biblioteca della Fondazione CDEC ha selezionato otto libri che consigliamo come letture estive.

Ecco qua le recensioni curate dai ragazzi del Servizio Civile Universale, volonatri presso la nostra Fondazione.

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E la sposa chiuse la porta, Ronit Matalon

E la sposa chiuse la porta, Ronit Matalon

A poche ore dal suo matrimonio, Marghi si chiude a chiave nella camera dei genitori, senza volerne sapere di uscire. La madre Nadia, l’anziana nonna, il cugino, il promesso sposo Mati e i futuri suoceri cercano di capire le ragioni del suo comportamento, ma la giovane sposa si rifiuta di collaborare. Un romanzo che utilizza il silenzio della protagonista come espediente narrativo per raccontare la vulnerabilità dei personaggi lasciati fuori dalla porta. La caparbietà della giovane sposa, chiusa in sé stessa, diventa un’occasione per raccontare la complessità dei legami famigliari, la fragilità delle convenzioni borghesi e le difficoltà della comprensione reciproca.

Perché lo consigliamo:
«Di questo libro ho amato la capacità dell’autrice di affrontare tematiche impegnative con delicatezza e incisività. Ronit Matalon costruisce, una pagina alla volta, un romanzo famigliare sull’instabilità delle relazioni, sulla libertà di scegliere il proprio destino e su quanto sia indispensabile trovare la propria voce. Un ritratto di famiglia allo stesso tempo benevolo e spietato. Un’indagine sui dubbi, le paure e le incertezze che si celano nelle crepe del quotidiano».

Il maratoneta, William Goldman

Il maratoneta, William Goldman

New York, anni Settanta. Babe, laureando in storia, si allena nella speranza di diventare un famoso maratoneta. Scylla, agente segreto professionista, vaga per il mondo seguendo gli affari di uomini senza scrupoli, curandosi solo della sua incolumità. Nel tragico epilogo, frutto di una serie di eventi orchestrati da un criminale nazista sfuggito agli alleati, due vite e due identità distinte si ritroveranno unite in un intrigo mortale; il giovane Babe si vedrà costretto a fare i conti con quei lati della sua psiche che mai la sua vita da studente insicuro gli avrebbe permesso di scoprire.

Perché lo consigliamo:
«Il libro ha tutti i requisiti di una perfetta lettura estiva. Goldman basa la sua narrazione sull’alternanza continua di due distinte trame, generando nel lettore un misto di smarrimento e curiosità. Nonostante l’inizio a rilento, dopo qualche pagina si delinea un coinvolgente thriller, che cattura progressivamente l’attenzione del lettore. Nello sviluppo della trama, la maestria dell’autore raggiunge il suo apice quando i due principali fili conduttori iniziano ad unirsi, in un succedersi di colpi di scena».

Vocabolario dei desideri, Eshkol Nevo

Vocabolario dei desideri, Eshkol Nevo

Amore, Baci, Confessione, Desiderio, Empatia, Ferita, Guerra, Hotel, Italo Calvino, Johannesburg, Karaoke, Libro, Matrimonio, Notte, Oregon, Perdono, Quasi, Ricchezza, Sesso, Tabù, Uno, Verità, Web, X-Files, Ypperlig, Zehu. Ventisei racconti, uno per ciascuna lettera dell’alfabeto. Ogni voce, dalla A alla Zeta, è un breve testo narrativo che evoca una sfumatura del sentire umano. Storia dopo storia, Vocabolario dei desideri, traccia un itinerario alla scoperta dei sogni, dei rimpianti e delle aspirazioni che animano le nostre vite. I racconti, tutti accompagnati da illustrazioni dell’artista Pax Paloscia, sono tratti dalla rubrica “Geografia delle emozioni” di Vanity Fair.

Perché lo consigliamo:
«Un libro che può essere letto tutto insieme, o assaporato poco per volta, una storia al giorno. La raccolta di racconti di Eshkol Nevo costituisce un inno alla potenza del ricordo e alla necessità di ascoltare sé stessi per capire ciò che si vuole nel profondo. Una lettura leggera, piacevole e originale».

Io sono del mio amato, Annick Emdin

Io sono del mio amato, Annick Emdin

Gerusalemme, 1995. Levi Kogan è un giovane ebreo ortodosso della comunità charedi. Primo di sette fratelli, è il nipote prediletto del nonno Chaim, abita del quartiere di Mea Sharim e vive osservando le regole della tradizione. Un giorno incontra Yael, una soldatessa che lo salva da un attentato, una ragazza che appartiene a un mondo completamente diverso dal suo, moderno e progressista. I due si innamorano ma per Levi seguire l’impulso del cuore significa deludere il nonno, essere allontanato dalla comunità e abbandonare la propria famiglia. In un continuo alternarsi di passato e presente, il libro di Annick Emdin ripercorre le vicende di Chaim e quelle del nipote Levi, mettendo a confronto due generazioni.

Perché lo consigliamo:
«Una storia d’amore inconsueta che offre numerosi spunti di riflessione sulle relazioni umane, sulla famiglia, sulla religione e sulla società. Un libro che parla di scontri, violenza e conflitti, ma anche di affetto, tenerezza, amicizia, coraggio e libertà. Nonostante descriva l’orrore della Prima guerra mondiale e le difficoltà del conflitto arabo-israeliano, Io sono del mio amato sembra voler suggerire che i sentimenti che vivono nel cuore dell’uomo trovano sempre il modo di brillare, illuminando l’oscurità».

Reuben Sachs, Amy Levy

Reuben Sachs, Amy Levy

Reuben Sachs è un giovane e ambizioso avvocato ebreo di buona famiglia. All’inizio del racconto ritorna da un viaggio che gli era stato prescritto dal medico a seguito di un crollo nervoso dovuto agli eccessivi ritmi lavorativi. Una volta tornato a Londra ricomincia a lavorare e ritrova la sua famiglia, i parenti e gli amici, descritti con minuzia, ironia e sarcasmo.

Perché lo consigliamo:
«Reuben Sachs è un romanzo dalla trama semplice, che convince grazie al tono sarcastico e sagace di Amy Levy. La narrazione è caratterizzata da descrizioni ironiche e pungenti dei tanti personaggi che gravitano intorno al giovane Reuben.  L’autrice dipinge un universo di figure variopinte, soffermandosi sulle contraddizioni, i pregiudizi e i luoghi comuni della comunità ebraica londinese dell’epoca vittoriana. Un libro consigliato a chiunque sia alla ricerca di una voce fuori dal coro».

Rosemary’s Baby, Ira Levin

Rosemary’s Baby, Ira Levin

New York, 1966. Una giovane coppia di sposi decide di trasferirsi in uno storico palazzo dell’Upper West Side di Manhattan, circondato da un alone di mistero. Lui è un attore che aspetta con impazienza un’occasione per dimostrare il suo talento, lei sogna una vita agiata, tranquilla, sicura. Dopo essersi trasferiti, Guy ottiene una parte in una commedia e Rosemary rimane incinta del loro primo figlio. Proprio quando sembra che le loro vite volgano al meglio, i coniugi Woodhouse si trovano intrappolati in un incubo a occhi aperti: l’apparente cordialità dei vicini di casa, Minnie e Roman Castevet, cela una realtà diversa, fatta di pozioni, esoterismo e riti oscuri. Un racconto di terrore e smarrimento, calato in un prestigioso quartiere di New York.

Perché lo consigliamo:
«Il libro di Ira Levin è moderno e coinvolgente. Una storia ricca di suspense, che in un crescendo di inquietudine e angoscia accompagna il lettore fino all’ultima pagina del libro. Un classico della letteratura horror. Assolutamente consigliato».

Sparare a una colomba, David Grossman

Sparare a una colomba, David Grossman

Una raccolta di saggi politico-sociali, una collezione di discorsi che l’autore ha pronunciato in occasione di conferenze e di incontri pubblici. Sparare  a una colomba dona al lettore il punto di vista, lucido e al contempo profondamente umano, di David Grossman. Un libro sulla necessità di curare le proprie ferite e di predisporsi al dialogo per porre fine ai conflitti che in tutto il mondo producono morte e devastazione; un libro sull’urgenza di deporre le armi e andare avanti, costruendo giorno dopo giorno un futuro migliore, pacifico, di riconciliazione.

Perché lo consigliamo:
«Un libro profondo, intimo, brillante. Nei testi che danno forma a Sparare a una colomba, David Grossman, con la forza comunicativa che lo contraddistingue, restituisce al lettore una serie di ragionamenti in cui la dimensione personale è cucita a doppio filo con quella politica. Un insieme di riflessioni sulla brutalità della guerra e sulla necessità di mettere da parte la violenza per costruire insieme, attraverso il dialogo e il rispetto reciproco, un cammino di pace».

Tre, Dror Mishani

Tre, Dror Mishani

Ghil è un uomo apparentemente innocuo e convenzionale, che nel corso del romanzo incontra tre donne, aprendosi un varco nelle loro vite con l’inganno. Orna – la prima – ha quarant’anni, un figlio, un matrimonio andato in frantumi e un ex-marito che si è rifatto una nuova famiglia dall’altra parte del mondo, in Nepal. Emilia – la seconda – si è trasferita dalla Lettonia a Israele per farsi una vita, è sola, per lavoro assiste gli anziani e aspetta un segnale da Dio, che le confermi che è sulla buona strada. Ella – la terza – ha un marito, una carriera avviata e tre bambine. Tre è un romanzo ambientato nei pressi di Tel Aviv, un thriller psicologico dal finale sorprendente.

Perché lo consigliamo:
«Un libro coinvolgente dal finale sbalorditivo, che nelle ultime pagine del racconto lascia trasparire in controluce una flebile idea di giustizia, fino a quel momento negata. Una narrazione fluida e una scrittura incalzante per un romanzo che va al di là delle aspettative».