Buona estate e buone vacanze da tutta la Fondazione CDEC!

Cari amici, care amiche,
Buona estate e buone vacanze da tutta la Fondazione CDEC!

Come augurio di svago e spensieratezza, vi salutiamo con questo breve montato di alcuni filmini della famiglia Zeller in vacanza, che conserviamo in archivio. Notevole nei girati la presenza di Michelangelo Antonioni e Monica Vitti in vacanza con i coniugi Zeller, loro amici. 


Scrive la Vitti nella sua biografia “Sette sottane”:


« All’Olimpico di Vicenza, uno dei più bei teatri del mondo, interpretavo Ofelia, nell’Amleto di Bacchelli. Fu un successo e mi fece incontrare Ronci e Livio Zeller, due giovani sposi – lei aspettava un bambino come si può aspettare la vita – mi vennero a vedere a teatro, si congratularono con me e mi portarono a mangiare: forse lo avevano capito dagli occhi. Ho sempre gli occhi un po’ socchiusi per l’astigmatismo e per una fame congenita. 
Parlavano e agivano come gli eroi di un bel romanzo. Ebrei, avevano subìto il lager e la fame, divisi dalle loro famiglie. Erano finalmente felici di essere vivi e di aspettare un figlio. 
(…) Ronci e Livio sono ancora oggi i miei più cari amici. La loro casa è il mio porto. 
(…) Era il 1957. Ronci e Livio vennero a Roma a prenderci. Avevano invitato anche Michelangelo. 
Quando arrivarono a casa mia, mi trovarono chiusa nella poltroncina. Non volevo muovermi.  Avevo paura del mare, della barca, di qualcosa che non conoscevo. Il lusso ha i suoi rischi. Eppoi, io non posso mai partire se non per tornare a casa. Come se fossi sempre a Messina, su quella terrazza e qualcuno mi costringesse ad andare in un altro posto. 
Ho detto loro semplicemente che avevo paura di tutto e che volevo restare sola a casa, anche se era agosto.
Livio mi parlava dei colori delle isole che avremmo visto, mentre Ronci metteva in una valigetta una maglia, un costume e dei pantaloni…(…)». 


Sopravvissuti alla guerra e trasferitisi da Trieste a Milano, coppia avanguardista, Livio e Ronci Zeller hanno partecipato alla vita culturale della città e del Paese con entusiasmo e vitalità. Sul sito dedicato a Ronci si possono ricostruire estratti della loro storia familiare e del loro fervore culturale.

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