Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC ONLUS  via Eupili, 8 - 20145 Milano  CF: 97049190156  IVA: 12559570150  Telefono 02.31.63.38; 02.31.60.92  Fax: 02.33.60.27.28
           

 

 

 

 

 

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Fondazione CDEC

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CDEC Digital Library

Mostra sulla Shoah in Italia

Le carte di Israel Kalk | Percorsi per la didattica

I Nomi della Shoah Italiana

Ebrei stranieri internati in Italia (1940-1943). Indice generale

Catalogo della Biblioteca / Library Catalogue

Quest. Issues in Contemporary Jewish History

Osservatorio antisemitismo

 

 

 

RASSEGNA STAMPA 14/12/2018

Bollettino della Comunità ebraica di Milano
01/01/2011  
pagina:  25

Una donna da ricordare
Eloisa Ravenna, che fece grande il CDEC
Liliana Picciotto
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L'Unione informa
09/06/2010  

Un’immagine per il contributo ebraico alla vita del paese
Rossella Tercatin
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Bollettino della Comunità ebraica di Milano
06/06/2010  

“Creatività ed ebraismo”: il tema del premio fotografico CDEC
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Corriere della Sera
01/06/2010  
pagina:  39

Avvenne nel ’42 in Bielorussia
Liliana Picciotto
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L'Unione informa
10/05/2010  

Qui Milano – Come cambia l’antisemitismo
Rossella Tercatin
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L'Unione informa
23/04/2010  

Qui Milano - La rassegna cinematografica del Cdec. Non solo memoria, ma anche cultura contemporanea
Rossella Tercatin
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Moked.it
20/04/2010  

"Quest" la nuova rivista della Fondazione CDEC
Lucilla Efrati
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Moked.it
20/04/2010  

Gli ebrei negli anni del Fascismo
Lucilla Efrati
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Corriere della sera
16/04/2010  
pagina:  55

Rivista on line del CDEC
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Corriere della sera
16/04/2010  
pagina:  55

I volenterosi alleati di Hitler
Michele Sarfatti
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Il Piccolo
19/03/2010  

Gli orrori del campo di concentramento di Fossoli
Marco Coslovich
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L'Unione informa
12/03/2010  

Memoria - Visitare il campo di Auschwitz. La responsabilità di aiutare a comprendere
Michele Sarfatti
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L'Unione informa
05/03/2010  

Qui Torino – Italiani brava gente, ma non sempre
Manuel Disegni
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Bollettino della Comunità ebraica di Milano
01/03/2010  
pagina:  35

I volti della memoria
La "Yad Vashem italiana": un progetto di archivio digitale di fotografie on line
Aurelio Ascoli
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Bollettino della Comunità ebraica di Milano
01/03/2010  
pagina:  28-29

Indifferenza. Il male è libero di agire
Ebrei italiani traditi e consegnati ai tedeschi; da Fossoli ad Auschwitz, nel pozzo dell’angoscia
Alessandro Dusio Schapira
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Bollettino della Comunità Ebraica di Milano
01/02/2010  
pagina:  41

Un nuovo successo della Fondazione CDEC
Aurelio Ascoli
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East
01/02/2010  
pagina:  130-135

Quegli ebrei nel campo di Fossoli. Intervista a Liliana Picciotto
Marina Gersony
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Pagine ebraiche
01/02/2010  
pagina:  26

Pio XII, lasciamo che a parlare sia la storia
Liliana Picciotto
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Pagine ebraiche
01/02/2010  
pagina:  26

Quell’ordine del papa non è una questione di fede
Michele Sarfatti
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L'Unione informa
31/01/2010  

Per combattere il pregiudizio, l'emotività dei media non serve
Guido Vitale
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Osservatore romano
27/01/2010  
pagina:  5

Nessuno si chiedeva perchè
Gaetano Vallini
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Gazzetta di Bari
27/01/2010  
pagina:  24

Gli ebrei di Albania. Il popolo ora ha un nome
Maria Grazia Rongo
leggi tutto

Corriere della Sera
27/01/2010  
pagina:  32

Fossoli, i repubblichini nel cono d’ombra dell’Olocausto ebraico
Antonio Carioti
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Vanity Fair
27/01/2010  
pagina:  43

L’amore italiano non la salvò da Auschwitz
Intervista a Liliana Picciotto
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Il Tirreno
24/01/2010  
pagina:  6

Shoah, i volti nel sacrario web
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Gazzetta di Bari
23/01/2010  
pagina:  16

Gli ebrei in Albania e la Shoah
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L'Espresso
22/01/2010  
pagina:  64-67

Quella Italia complice dell’Olocausto
Gianluca De Feo
leggi tutto

Corriere fiorentino
20/01/2010  

I volti della Shoah
Mauro Bonciani
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Corriere della Sera
19/01/2010  

I sorrisi dei bambini prima del lager
Gian Antonio Stella
leggi tutto

Bollettino della Comunità Ebraica di Milano
01/12/2009  
pagina:  41

Shoah: un progetto comune per gli archivi
Aurelio Ascoli
leggi tutto

Moked.it
10/11/2009  

Vent’anni dalle Intese - Giorgio Sacerdoti, una lezione sempre valida
leggi tutto

Ansa
09/11/2009  

EBREI: GATTEGNA, INTESA CON STATO CELEBRA COSTITUZIONE
leggi tutto

Bollettino della Comunità Ebraica di Milano
06/11/2009  
pagina:  39

Leah Rabin e il Libro della Memoria. La preziosa opera del CDEC a Milano
Aurelio Ascoli
leggi tutto

Mosaico.it
04/11/2009  

Vent’anni da pari a pari. L'Intesa tra Stato Italiano e Comunità ebraiche
Ester Moscati
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L'Unione informa
03/11/2009  

Vent'anni dalle Intese - Il convegno
Adam Smulevich
leggi tutto

Shalom
01/11/2009  
pagina:  31

Approvata la legge che finanzia il CDEC
leggi tutto

Corriere della Sera
16/09/2009  
pagina:  Lettere al Corriere

Tutti frutti
Dopo l’attacco a Giorgio Israel, la tentazione di ronde elettroniche anti-razzismo
Gian Antonio Stella
leggi tutto

Moked.it
14/09/2009  

Giornata della Cultura Ebraica – Ritratti di riti e tradizioni millenarie in un concorso fotografico promosso dal CDEC
Rossella Tercatin
leggi tutto

Mosaico
14/05/2009  

Il comune senso del pregiudizio
leggi tutto

L'Unione informa
14/05/2009  

Il ruolo dell'ebraismo italiano
Rossella Tercatin
leggi tutto

Moked.it
13/05/2009  

Esperienza ebraica e comune senso del pregiudizio
Rossella Tercatin
leggi tutto

Il Sole 24 Ore
26/04/2009  

Ma Pio XII non firmò
MIchele Sarfatti
leggi tutto

Moked.it
24/04/2009  

25 aprile - I mille ebrei italiani che combatterono per la libertà
leggi tutto

Gazzetta di Parma
26/03/2009  

Quelle voci riaffiorate dai campi di sterminio
Pubblicato da Einaudi «Il libro della Shoah italiana. I racconti di chi è sopravvissuto»
Rita Guidi
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L'Unione informa
23/03/2009  

Qui Milano - Il cinema di Israele
Rossella Tercatin
leggi tutto

La Provincia di Lecco
17/03/2009  

Quante sorprese dal nuovo cinema israeliano
Non stop fino a giovedì allo Spazio Oberdan con le pellicole di giovani registi di talento.
leggi tutto

La Repubblica
14/03/2009  

Il nuovo cinema israeliano combatte per un paese normale
Una società che si reinventa ogni giorno dove l´età media degli abitanti è di 30 anni. Storie quotidiane di amore e di amicizia sullo sfondo di un conflitto permanente Anna Momigliano, una giovane reporter milanese che conosce bene la nazione, raccon
Sara Chiappori
leggi tutto

Avvenire
12/03/2009  

Un Israele da vedere
Dal 14 al 19 marzo allo Spazio Oberdan una serie di filmati dedicati a un Medioriente mai visto
Alberto Figliola
leggi tutto

Il Giorno
12/03/2009  

Rassegna Nuovo Cinema Israeliano 2010
Intervista a Anna Momigliano
Silvio Danese
leggi tutto

Mosaico
09/03/2009  

Amore, guerra e voglia di futuro
Seconda Rassegna del Cinema Israeliano
leggi tutto

Il Messaggero
12/02/2009  

Quando legge nella lista dei 96 professori ebrei cacciati dalle università ...
FRANCESCA NUNBERG
leggi tutto

La Repubblica
12/02/2009  
pagina:  Pagina 9 - Interni

"Lerner a Maroni "odio razziale a radio padania""
Il caso Lerner a Maroni "Odio razziale a Radio Padania" A giudizio un giornalista. Il Viminale: "Saremo parte civile"
leggi tutto

Mosaico
09/02/2009  

Parole di testimonianza » Intervista a Marcello Pezzetti.
Sara Pirotta
leggi tutto

Il Piccolo di Trieste
03/02/2009  

"Marcello Pezzetti: racconto la shoah italiana"
OGGI PRESENTAZIONE DEL LIBRO PUBBLICATO DA EINAUDI Marcello Pezzetti: «Racconto la Shoah italiana» Le testimonianze di oltre cento ebrei deportati, tra cui molti triestini
Daniela Gross
leggi tutto

Moked.it
03/02/2009  

Memoria 9 – Marcello Pezzetti: “In Italia manca ancora una presa di coscienza”
Rossella Tercatin
leggi tutto

Moked.it
03/02/2009  

Memoria 10 – “Il libro della Shoah italiana”. Lo sguardo dei perseguitati e il loro sentire
Liliana Picciotto
leggi tutto

Mosaico
29/01/2009  

Il Libro della Shoah Italiana
Presentazione al Teatro Dal Verme di Milano de: IL LIBRO DELLA SHOAH ITALIANA I racconti di chi è sopravvissutodi Marcello Pezzetti, Einaudi editore
Pia Jarach
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Il Giornale
27/01/2009  
pagina:  8

Quei cento racconti dai sopravvissuti della Shoah italiana Al Dal Verme
il Centro studi di ebraismo presenta un’inedita raccolta di testimonianze.
Marina Gersony
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Corriere della Sera
26/01/2009  

Antisemiti, in Italia sono il 12 per cento
Il 56% è estraneo ai pregiudizi contro gli ebrei nel restante 44% restano tracce di ostilità
Renato Mannheimer ( Ha collaborato Leone Hassan)
leggi tutto

La Repubblica
23/12/2008  
pagina:  54 -Cultura

Il fondo Israel Kalk pubblicato dal Cdec Il lager di Ferramonti sul web
"il lager di ferramonti sul web"
leggi tutto

Moked.it
23/12/2008  

Il Cdec di Milano presidio insostituibile
Rossella Tercatin
leggi tutto

Moked.it
19/12/2008  

Chiesa e leggi antiebraiche: i punti fondamentali
Liliana Picciotto
leggi tutto

Moked.it
19/12/2008  

L’infamia del 1938: i silenzi e i ripensamenti della Chiesa
Michele Sarfatti
leggi tutto

La Repubblica
19/12/2008  
pagina:  44 - Cultura

Così l'italia esportò le leggi antisemite
L´influenza internazionale del fascismo nella campagna contro gli ebrei Così l´Italia esportò Le leggi antisemite Budapest e Bucarest, Tirana e la Spagna di Franco. Sono diversi i paesi che guardarono al modello italiano. Un terreno ancora da esp
Michele Sarfatti
leggi tutto

Corriere della Sera
19/11/2008  
pagina:  Cronaca di Milano pagina 7

«Io, deportato, vi spiego le leggi razziali»
leggi tutto

L'Unità
10/10/2008  

"Pio XII ordinò di salvare gli ebrei?"
Michele Sarfatti
leggi tutto

Corriere della Sera
26/09/2008  
pagina:  55

QUANDO GLI ITALIANI SI SCOPRIRONO ARIANI
In pochi dissero no alle leggi razziali
Michele Sarfatti
leggi tutto

L'Unità
03/09/2008  

"1938, Mussolini segue la strada di Hitler"
Michele Sarfatti
leggi tutto

L'Arena
03/09/2008  

"Sarfatti striglia i giovani Ignoranti sul fascismo"
LA STORIA CHE INSEGNA. Alla cooperativa La Genovesa serie d’incontri sui diritti dell’uomo
Silvia Bernardi
leggi tutto

La Repubblica
01/09/2008  
pagina:  XI

Un museo virtuale della shoah per la giornata della memoria
È visitabile online sul sito Internet del Centro di documentazione ebraica di via Eupili  Un museo virtuale della Shoah per la giornata della Memoria    Fotografie, lettere, documenti sulla persecuzione antisemita a Milano
Zita Dazzi
leggi tutto

ASCA
19/03/2008  

LOMBARDIA: FORMIGONI IN ISRAELE, OMAGGIO AL LUOGO DELLA MEMORIA
leggi tutto

Rassegna stampa on line Regione Lombardia
13/03/2008  

Incontri con Fayyad e Peres, accordi di collaborazione sanitaria e omaggio allo Yad Vashem
"Un ponte di pace", missione di Formigoni in Palestina e Israele
leggi tutto

Il Messaggero
29/01/2008  

In Italia nessuno ha paura di uscire di casa con la kippà, in Francia …
FRANCESCA NUNBERG
leggi tutto

Il Corriere della Sera
18/09/2007  
pagina:  sezione: Cronaca di Milano pag: 7

«Binario 21, entro due anni il Museo della Shoah»
«Fondi in arrivo, ma servono altri due milioni di euro».
Paola D'Amico
leggi tutto

La Repubblica
18/09/2007  

Via al memoriale della Shoah "Un baluardo contro il razzismo"
L'allarme del presidente giovani ebrei: c'è ancora odio
FRANCO VANNI
leggi tutto

Mosaico
17/09/2007  

Memoriale alla Stazione Centrale: siamo alla firma
Ester Moscati
leggi tutto

Il Giorno
16/09/2007  
pagina:  Milano

Memoriale della Shoah, domani la costituzione ufficiale
LA CERIMONIA NELLA SALA REALE DELLA STAZIONE CENTRALE
leggi tutto

La Repubblica
25/07/2007  
pagina:  IX

"Ritirate le bottigliette di hitler - franco vanni"
De Corato LE MIGNON Le mignon con le immagini del fuhrer sparite dopo la denuncia di "Repubblica". De Corato: "Vigileremo sulle vetrine" Ritirate le bottigliette di Hitler Il negozio di souvenir in piazza Scala si scusa con gli ebrei Il Comune
FRANCO VANNI
leggi tutto

La Stampa
19/04/2007  

Ebrei, c'è una velina che discolpa Pio XII
Arrigo Levi
leggi tutto

L'Unità
16/02/2007  

La scelta di Toaff: "Inevitabile il ritiro del suo libro"
DISCUSSIONI Sarfatti, Portelli, Cardini e Ovadia commentano la decisione di togliere dalle librerie il contestato saggio «Pasque di sangue»
Marco Innocente Furina
leggi tutto

Il Messaggero
03/02/2007  

Il Giusto è un segno di speranza, è la persona che non fa perdere la fiducia nell..."
Marco Giovannelli
leggi tutto

La Nuova Ferrara
29/01/2007  
pagina:  7

Rispetto per la verità storica
Il sindaco: sarà il contenitore delle tradizioni di un popolo Si sono mossi i primi passi verso la realizzazione della nuova istituzione
Annarita Bova
leggi tutto

Il Resto del Carlino
29/01/2007  

LA RIVALITÀ con Roma? Dal nostro punto di vista noi non è mai esistita.
STEFANO LOLLI
leggi tutto

Il Mattino
27/01/2007  

Quando gli ebrei divennero razza
«Andremo in città» di Edith Bruck racconta invece l’anti giudaismo
leggi tutto

Corriere della Sera
27/01/2007  
pagina:  Cronache

L'OLOCAUSTO
Si cercano altri Perlasca nelle storie di chi si è salvato
Gian Guido Vecchi
leggi tutto

L'eco di Bergamo
27/01/2007  

"Legge per perseguire chi nega la Shoah? «Proposta senza senso»"
leggi tutto

Giornale di Brescia
25/01/2007  
pagina:  cultura

OGGI A DESENZANO: Convegno su razzismo e persecuzioni antiebraiche durante la Repubblica di Salò 
Lo storico Michele Sarfatti
Enrico Mirani
leggi tutto

L'Unità
17/01/2007  

La Shoah e le case della memoria
Michele Sarfatti
leggi tutto

Corriere della Sera
13/01/2007  
pagina:  Cronaca di Milano

Martedì la visita di Napolitano. Cinquemila metri quadrati dedicati alle testimonianze dei deportati nei campi di sterminio
Immagini e voci della Shoah in Centrale
Maria Grazia Vernuccio
leggi tutto

Il Corriere della Sera
21/09/2006  
pagina:  sezione: Cultura - pag: 49

"ANTISEMITISMO Il Duce non fu razzista fino alla svolta d'Etiopia"
Il convegno
Inizia oggi a Salò e si conclude sabato il convegno «L'intellettuale antisemita», organizzato dal Centro studi e documentazione sulla Rsi.
Tra i relatori, oltre a Belardelli: Renato Moro, Michele Sarfatti, Angelo Ventura, Ales
GIOVANNI BELARDELLI
leggi tutto

Il Messaggero
03/07/2006  

«Italia, antiebraismo aggressivo»  L’Ucei: ma è meno violento che nel resto d’Europa
leggi tutto

ANSA
01/07/2006  

EBREI: ITALIA, ANTISEMITISMO MENO VIOLENTO MA AGGRESSIVO
LO STUDIO SARÀ PRESENTATO A CONGRESSO UCEI
leggi tutto

L'Avvenire
26/01/2006  

OLOCAUSTO
Anche i Giusti entrino nella Storia
Roberto Beretta
leggi tutto

Metro
19/01/2006  

Bimbi ebrei milanesi al tempo della shoa
Una pagella come tante
Andrea Sparaciari
leggi tutto

IL GIORNALE
18/01/2006  
pagina:  Milano cultura

"RAZZA EBRAICA", TIMBRO CONTRO L'UMANITA'
Foto, pagelle, documenti, carteggi e diari: in mostra al museo di Storia contemporanea la persecuzione della comunità italiana negli anni 38-45
Francesca AME
leggi tutto

ANSA
17/01/2006  

SHOAH: MILANO, MOSTRA DOCUMENTA PERSECUZIONE EBREI IN ITALIA
L'INIZIATIVA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA
leggi tutto

Giornale di Brescia
22/09/2005  

Un archivio vivente di memoria e cuore: così lo ricordano gli ebrei d’Italia
DAL GHETTO DI ROMA AL CDEC DI MILANO
leggi tutto

Il riformista
21/09/2005  

Era un figlio della Shoà non un agente del Mossad
leggi tutto

Il Corriere della Sera
10/08/2005  

"È ben vero che la maggior parte degli ebrei sopravvissuti in ..."
 Liliana Picciotto
leggi tutto

La stampa
28/01/2005  

L'eroica vicenda di Andrea Schivo, il Perlasca di Villanova
Secondino a San Vittore morì in campo di concentramento nel 1945 per aver aiutato i prigionieri ebrei. L’EPISODIO E’ VENUTO ALLA LUCE GRAZIE ALLA RICOSTRUZIONE DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE EBRAICA DI MILANO
leggi tutto

Il Corriere della Sera
25/01/2005  
pagina:  Lettere al Corriere

La battaglia di El Alamein
Interventi e repliche
Michele Sarfatti
leggi tutto

Il Corriere della Sera
24/01/2005  
pagina:  commenti

Un saggio in aperto contrasto con le tesi di De Felice
OLOCAUSTO: lo storico Sarfatti: ci fu un accordo Berlino-Salò
leggi tutto

Avanti
26/10/2004  

Quando lo Stato “difendeva” la razza
INAUGURATA AL VITTORIANO LA MOSTRA “DALLE LEGGI ANTIEBRAICHE ALLA SHOAH - SETTE ANNI DI STORIA ITALIANA 1938-1945”
leggi tutto

La Repubblica
20/10/2004  
pagina:  19

"Qui ci sono le radici dell'Europa"
Lo storico Marcello Pezzetti è uno dei massimi esperti di Auschwitz al mondo  "Qui ci sono le radici dell´Europa"
fr. caf.
leggi tutto

La Repubblica
15/10/2004  
pagina:  XII - Roma

Dalle leggi razziali alla shoah viaggio nell'orrore della storia
Al Vittoriano i documenti sulla persecuzione e lo sterminio degli ebrei  Dalle leggi razziali alla Shoah viaggio nell´orrore della storia    "Dedichiamo la nostra ricerca agli uomini e alle donne strappati dal ghetto di Roma"
CARLO ALBERTO BUCCI
leggi tutto

Il Corriere della Sera
15/10/2004  
pagina:  Cronaca di Roma

Il «muro del pianto» in Lungotevere Sanzio
LE RICERCHE
P. Br.
leggi tutto

Il Corriere della Sera
24/09/2004  
pagina:  cultura

Omaggi
Mortara Ottolenghi
Stefano Bucci
leggi tutto

Il Corriere della Sera
12/06/2004  
pagina:  interni

«Era dolce, anche ad Auschwitz. Così ricordo Primo Levi»
Il lavoro del Centro di documentazione ebraica
Raccolte le testimonianze di 120 italiani sopravvissuti all’Olocausto. Saranno pubblicate il prossimo anno
Daria Gorodisky
leggi tutto

Il Corriere della Sera
04/06/2004  

Scandalo ad Auschwitz, scompare il binario dell’Olocausto
Alle ferrovie polacche mancano i soldi per la sorveglianza, e la gente si porta via i materiali pezzo per pezzo
Gian Guido Vecchi
leggi tutto

Liberation
20/02/2004  

Antisémitisme : divergences au séminaire de Bruxelles
Pour Romano Prodi, l'Europe d'aujourd'hui n'est pas celle des années 30.
Jean QUATREMER
leggi tutto

Arena di Verona
13/02/2004  

Un mostro come padre
Medico ad Auschwitz, sterminò migliaia di bambini ebrei
leggi tutto

Il Corriere della Sera
27/01/2004  

Viaggio nel dolore, insieme ad Auschwitz arabi ed ebrei
L’INIZIATIVA / Il lavoro del Centro di documentazione ebraica di Milano e la visita ai luoghi dell’Olocausto: conoscersi attraverso lo specchio della sofferenza
Francesco Alberti (ha collaborato Giovanna Roseghini)
leggi tutto

L'unità
27/01/2004  

La mia scelta: ricordare i più ignoti
Di cosa si ha memoria nel “giorno della memoria”?
Michele Sarfatti
leggi tutto

Il Giorno
25/01/2004  

La voce degli innocenti nel lager della memoria
Giorgio Acquaviva
leggi tutto

La Gazzetta dello Sport
25/01/2004  

Il campione morto ad Auschwitz
Anche lo sport fu complice dell'inferno
Valerio Piccioni
leggi tutto

Diario
23/01/2004  

La Shoah e i suoi numeri
Come e perché si è cominciato a usare questa parola ebraica che è poi diventata di uso comune. Quante sono e come si computano le vittime dello sterminio attuato dai nazisti
Michele Sarfatti
leggi tutto

Diario
23/01/2004  

Le Istruttorie
Subito dopo la guerra le potenze vincitrici sottoscrissero un accordo che consentisse di perseguire i criminali nazisti.
Così nelle aule dei tribunali arrivò ufficialmente l’orrore
Liliana Picciotto
leggi tutto

Diario
23/01/2004  

Una foto all'improvviso
Marcello Pezzetti
leggi tutto

La redazione di Diario stava confezionando il suo quarto numero speciale dedicato alla Memoria, quando, sabato 17 gennaio su internet è apparsa una fotografia che ci ha convinto a cambiare il nostro impaginato. La fotografia mostra il campo di Auschwitz-Birkenau come appariva dall’alto a uno sconosciuto pilota ricognitore inglese della Raf (Royal Air Force) alle 11 di mattina di un limpido mercoledì 23 agosto 1944.

In alto a sinistra dello scatto compare una colonna di fumo. Ingrandimenti resi possibili dalle moderne tecnologie mostrano moltissimi altri particolari, tra cui una fila di prigionieri in mezzo alle baracche. La “memoria” – di questo stiamo parlando: della sua importanza – ci permette ora, con la più grande emozione, di poter dire qualcosa su quel giorno: in quel fumo sono riconoscibili i nomi stessi degli uccisi. Marcello Pezzetti, che da trent’anni studia lo sterminio attuato ad Auschwitz, ci ha mandato queste sue prime riflessioni.

“Quando mi recai per la prima volta a lavorare negli archivi del Museo Statale di Auschwitz, agli inizi degli anni Settanta, mi imbattei in tre immagini sconvolgenti (scattate dai Sonderkommando – i prigionieri ebrei addetti alla gestione delle camere a gas – e fatte uscire dal campo perché il mondo sapesse).

In una si vedeva un gruppo di donne, nude, uscire di corsa da un boschetto adiacente il Crematorio V di Birkenau, sicuramente sotto pressione di guardie delle SS; nelle altre due, agghiaccianti, si distinguevano delle persone intente a bruciare dei cadaveri in una grande fossa comune, di fianco allo stesso crematorio, da cui si sprigionava una gran massa di fumo.

Immediatamente risultava chiaro che la popolazione locale sapesse, quasi nei dettagli, quello che stava avvenendo; ma, ancor più, che gli Alleati, avendo fotografato a più riprese dall’alto tutto il complesso del campo, non potessero essere all’oscuro dello sterminio ebraico.

Nel corso degli anni ho esaminato tutto il notevole materiale alleato, prevalentemente americano. Auschwitz, infatti, è stato fotografato innumerevoli volte a partire dal 14 aprile del 1944. Ma solo alcuni giorni fa, quando ho avuto sotto gli occhi quella foto scattata dalla Raf, sono rimasto senza fiato, di fronte al cuore della tragedia e all’affronto nei confronti della storia dell’umanità.

Quel fumo presente nelle immagini scattate, paradossalmente, da uomini del Sonderkommando era lì, davanti ai miei occhi increduli, nitido e comprensibilissimo anche se visto da diverse migliaia di metri d’altezza.

Provo ad analizzare il significato di quella fotografia. Si tratta di una vista d’insieme del campo di Birkenau estremamente chiara, come del resto lo sono circa trenta immagini aeree americane, ma, differentemente da queste, con un elemento sconvolgente: la presenza del fumo nei pressi del Crematorio V.

Il 23 agosto del 1944, alle 11 di mattina funzionavano a Birkenau ben cinque installazioni di messa a morte: i Crematori II e III, dotati ognuno di una camera a gas sotterranea gigantesca perché in essa venivano ammassati dai 1.500 ai 1.700 ebrei per essere uccisi col gas Zyklon-B (acido cianidrico) durante ogni “Sonderbehandlung” (“Trattamento speciale”, eufemismo nazista) e, a livello del suolo, forniti di una serie impressionante di forni crematori (15); i Crematori IV e V, dotati ognuno di tre camere a gas, a livello del suolo, più ridotte, capaci di uccidere circa 1.000 persone per volta, con annessa una serie di forni crematori (8).

Agli inizi dell’estate, a causa del previsto arrivo degli ebrei deportati dall’Ungheria, le autorità del campo avevano anche rimesso in funzione un’altra camera a gas, composta da due locali, chiamata “Bunker 2”, utilizzata nel primo periodo dello sterminio (giugno 1942 – aprile 1943) e priva di forni, ma con annesse fosse comuni di cremazione a cielo aperto. Occorre sottolineare che la capacità di cremazione dei cadaveri nei forni era comunque sempre inferiore alla capacità di messa a morte.

In una giornata si potevano uccidere nelle camere a gas oltre 4.000 persone, ma i forni non avevano la capacità di bruciare un numero così alto di corpi, per cui i nazisti furono “costretti” ad attivare delle fosse comuni, ben cinque, poste, per ragioni di spazio, accanto al crematorio V. La massa di fumo visibile nell’immagine scattata dalla Raf proviene, appunto, da fosse scavate nel terreno adiacente lo stesso crematorio, tra le camere a gas e il reticolato esterno. Si tratta delle stesse fosse visibili dalle immagini scattate dai membri del Sonderkommando.

La grande deportazione dall’Ungheria, in quella data, è in corso, come è in corso la “liquidazione” dell’ultimo grande ghetto ancora in vita: il ghetto di Lodz, la grande città nel centro della Polonia. I cadaveri che vediamo nella fotografia e il fumo che vediamo nello scatto della Raf quasi sicuramente sono la fine degli ebrei di Lodz, particolarmente sfortunati: sono stati sfruttati per oltre quattro anni dalle imprese tedesche ed ora, a pochi chilometri dall’Armata Rossa, che nel frattempo ha raggiunto Varsavia (ma inspiegabilmente attende), vengono selvaggiamente rastrellati per essere uccisi ad Auschwitz.

La ricostruzione storica dice quello che successe in quei giorni. Il 21 agosto giunge un convoglio dal ghetto di Lodz con un numero imprecisato di ebrei (presumibilmente 40 vagoni). Solo 131 uomini sono immatricolati e inseriti per il lavoro schiavo, contrassegnati con i numeri di matricola che vanno da B-7566 a B-7696; tutti gli altri sono uccisi nelle camere a gas. Il 22 agosto giunge un altro trasporto di 40 vagoni dallo stesso ghetto; solo 64 uomini, contrassegnati con i numeri da B-7697 a B-7760, e 2 donne, contrassegnate con i numeri 87095 e 87096, vengono inseriti nel campo, mentre tutti gli altri vengono immediatamente uccisi subito dopo il loro arrivo.

Lo stesso giorno giungono altri due trasporti, uno proveniente dal KL-Mauthausen con 853 ebrei di varie nazionalità presenti nel campo, 759 dei quali inviati subito nelle camere a gas e uno proveniente dalla Francia, precisamente da Lione-Montluc, con 308 prigionieri che, tuttavia, sono immessi nel campo, nel settore di transito BIIc.

Il 23 agosto non giungono altri convogli.  Certamente non si poteva comprendere immediatamente dalla sola fotografia aerea della Raf ciò che stesse accadendo nei dettagli a quelle povere vittime (si pensi che le fotografie americane conservate negli archivi governativi vennero analizzate solo nel 1978 (!) da Dino Brugioni e Robert Poirier), ma certo era possibile una comparazione di materiale vario.

Innanzitutto le fotografie scattate dai Sonderkommando, fatte uscire dall’organizzazione di resistenza dal campo il 3 settembre e inviate il giorno successivo a Cracovia presso il Comitato di aiuto ai prigionieri dei campi di concentramento (PWOK), ma poi anche tutte le notizie fatte giungere al governo polacco in esilio a Londra avrebbero dovuto dare il via a un’azione che impedisse la continuazione delle deportazioni, come avevano più volte chiesto i due leader sionisti Chaim Weizmann e Moshe Shertok, rappresentanti ufficiali dell’Agenzia ebraica per la Palestina, proprio al primo ministro britannico Winston Churchill attraverso il ministro degli Esteri inglese Anthony Eden”.

Alcune altre notizie, stimolate dalla presenza di questa foto. Il campo funzionò fino alla fine di novembre con una stimabile uccisione di tremila persone al giorno. Tra agosto e novembre 1944 continuarono ad arrivare convogli, particolarmente dall’Ungheria, ma anche da molte altre parti d’Europa, tra cui Trieste e Bolzano. Le linee ferroviarie naziste per Auschwitz (vulnerabilissime) non subirono bombardamenti da parte degli Alleati.

La fila di persone che si vede nell’ingrandimento si riferisce alle baracche in cui erano detenute donne ebree ungheresi “in transito”. Il campo venne liberato la mattina di sabato 27 gennaio 1945 da un reparto dell’Armata Rossa. La data, 157 giorni dopo la foto scattata dal ricognitore della Raf e dalle fotografie fatte conoscere agli Alleati dalla resistenza interna al campo, è oggi ricordata come “giorno della memoria”.

 

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