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Costituzione del fondo librario Alessandro Nangeroni

Alessandro Nangeroni 
Le sue opere sull’ebraismo

La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea Onlus annuncia la costituzione del Fondo librario “Alessandro Nangeroni”, giornalista, scrittore, storico delle religioni, scomparso prematuramente il 3 agosto del 1999.

La Biblioteca del CDEC si occuperà di acquisire, conservare e catalogare volumi dedicati ad alcune tematiche specifiche dell’età contemporanea, quali i rapporti spirituali e i rapporti storici tra l’ebraismo e le altre religioni, nonché opere sulla condizione giuridica della minoranza ebraica nel mondo e su alcuni aspetti della società israeliana, con particolare riferimento alla condizione delle minoranze non ebraiche e alla libertà di pensiero, questioni care alla figura di Alessandro Nangeroni, in ricordo del quale tale Fondo sarà dedicato.

La Fondazione desidera ringraziare la signora Gabriella Nangeroni, amorevole compagna di Alessandro, per la sua gentile donazione.

Il Fondo “Alessandro Nangeroni” farà parte integrante della Biblioteca del CDEC, a disposizione di studenti e studiosi, a futura memoria del suo pensiero e della sua opera.

La sua vasta biblioteca, consistente in molte centinaia di volumi e periodici, è stata donata per volontà della moglie alla Biblioteca Centrale dell'Università Cattolica del S. Cuore di Milano, ad eccezione del fondo speciale costituito presso il CDEC

I titoli del Fondo Nangeroni presso la biblioteca della Fondazione CDEC

Le opere del Fondo Alessandro Nangeroni conservate presso l'Università Cattolica, sono consultabili qui

Alessandro Nangeroni

Giornalista, scrittore, storico delle religioni, Alessandro Nangeroni, Sandro per gli amici, nacque a Milano il 30 settembre del 1940. E’ morto in un tragico incidente d'auto durante un viaggio di studi nel Nord degli Stati Uniti, in Lousiana, il 3 agosto 1999. Lascia saggi, articoli e volumi dedicati in particolare alla cultura ebraica, cristiana, ed islamica.

Nipote del famoso geografo Giuseppe Nangeroni, noto docente dell’Università Cattolica di Milano, Alessandro, dopo aver conseguito la maturità scientifica, si iscrisse dapprima alla facoltà di biologia e poi a quella di scienze politiche. Si laureò dopo anni di sacrifici, che lo avevano portato a lavorare di notte presso la redazione milanese del giornale "Il Popolo" di Milano.

Il cammino interiore di Alessandro Nangeroni fu lungo e faticoso. Aderì dapprima alle file cattoliche, per cercare risposte sia alle sue profonde riflessioni, sia alla sua sentita passione per la giustizia sociale. Successivamente, negli anni '70, per obbedire con maggiore concretezza a questa sua intima vocazione, che mai tradì nel corso della sua vita, trasferì la sua ricerca della verità sul piano della lotta politica, finché, mal ripagato del suo impegno e disilluso dall' assurdità di certe battaglie nonché dalla limitatezza degli stessi orizzonti politici, si volse verso interessi sempre più storici e filosofici, strettamente legati al mondo del pensiero religioso e della storia delle religioni.

Alessandro Nangeroni fu infaticabile ricercatore e pensatore avido di una verità che fosse anche giustizia, appassionato di ogni idea che fosse anche un ideale. Molti lo ricordano "critico" eppure la sua era una critica logica, analitica, costruttiva, socratica. Fu anche apertamente critico sul buon esito del troppo facile dialogo interreligioso voluto dalle grandi istituzioni, ma proprio perché credeva nel vero dialogo, nel dialogo che sapesse dare calore e speranza.

Forte di questa certezza, amava il contatto umano, il dialogo con i giovani a tal punto che sapeva suscitare in tutti un'illimitata fiducia nella purezza e nell'onestà del discorso.

Di queste virtù ha illuminato per molti anni la sua ricerca delle comuni basi fra ebraismo e cristianesimo, guardando con sempre maggiore simpatia alla saggezza morale del primo, a mano a mano che le sue conoscenze sul Talmud, sulla Mishnah, sulla Qabbalah si accrescevano e le sue convinzioni venivano ad animare le sue ricerche esistenziali. Fu anche attento studioso dell’Islam, e la poliedricità dei suoi interessi coltivati con impostazione genuinamente laica eppure profondamente rispettosa del senso della dimensione religiosa, lo pose in fecondo dialogo con Attilio Agnoletto, dell’Università Statale di Milano, e con autorevoli esponenti tanto della fede ebraica che di quella islamica.

I numerosi testi di cui è autore testimoniano degli studi e degli ideali universalistici che animavano Alessandro Nangeroni.

Le sue opere  sull'ebraismo

Schneersohn, Yosef Yitzchak Accadde in uno shtetl. Memorie del Rebbe di Lubavitch. Storie chassidiche, raccolte da Nissan Mindel; traduzione di Alessandro Nangeroni; a cura di Shmuel Rodal, Milano, Lulav, 2001.

Nangeroni, Alessandro I manoscritti del Mar Morto, Milano, Xenia, 1999.

Nangeroni, Alessandro I segreti della Cabbala. Storia di una tradizione mistica, Milano, Xenia, 1988.

Nangeroni, Alessandro La cabbala Milano, Xenia, 1998.

Nangeroni, Alessandro La filosofia ebraica, Milano, Xenia, 2000.


Su Alessandro Nageroni si veda anche http://www.coreis.it/13/nangeroni.php

 

 

 

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