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Al Teatro Franco Parenti con Edith Bruck: un grande successo

 

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Grande partecipazione ieri al Teatro F. Parenti per l'omaggio a Edith Bruck. L'evento organizzato, in collaborazione con il Teatro, da Paola Mortara del CDEC si è dipanato tra parole e filmati legati tutti dal filo conduttore delle esperienze di vita di Edith Bruck.EDITH-BRUCK-1.JPG

La serata, introdotta da Andrée Shammah, ha avuto inizio con la proiezione del film-intervista  a Edith Bruck "Il tatuaggio dell'anima" di Raphael Tobia Vogel, prodotto dal CDEC: una intensa testimonianza sulla sua esperienza di perseguitata e deportata.

EDITH-BRUCK-3.JPGA seguire  Paola Mortara ha intervistato Edith Bruck: alcune domande hanno riguardato il "dopo Auschwitz" e la responsabilità individuale rispetto alle tragedie del nostro tempo.  Altre hanno messo in luce la sua multiforme attività di giornalista, di autrice di servizi per la televisione, di regista. Ma soprattutto di autrice di libri perché "scrivere mi è necessario come respirare".EDITH-BRUCK-5.JPG

E infatti questo evento è stato anche l'occasione per presentare l'ultimo libro di Edith "Una rondine sul termosifone" edito da "La nave di Teseo". Furio Colombo, definendolo come il miglior romanzo di Edith, ne ha parlato come di un romanzo d'amore per il compagno di vita Nelo Risi da lei accudito amorevolmente mentre la malattia gli spegneva poco per volta la lucidità mentale e la memoria. 

Colette Shammah ha letto con intensità alcuni brani del libro che bene hanno reso la poesia del testo.

E per unire in un unico omaggio Edith e Nelo Risi, poeta e regista, è stato proiettato, a conclusione della serata, il film "Andremo in città" (1966) con la regia di Nelo Risi e la sceneggiatura di Edith Bruck, uno dei primi film italiani sulla Shoah.

Le emozioni suscitate dalla presenza di Edith Bruck hanno reso la serata memorabile. 

 

 

 

 

 

 

 

         
 
     

Ultimo aggiornamento:  16/02/2017 - Sito aggiornato tramite "Faidate" CMS     [ Login ]