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Statuto

Scarica lo Statuto della Fondazione CDEC in formato pdf

Art.1 – E’ istituita in Milano la Fondazione “CENTRO DI DOCUMENTAZIONE EBRAICA CONTEMPORANEA – C.D.E.C. Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS)” per proseguire l’attività dell’omonimo Istituto creato nel 1955 dalla Federazione Giovanile Ebraica d’Italia (F.G.E.I.). Essa è posta sotto l’egida della Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (U.C.E.I.).

 

Scopi della Fondazione

Art.2 – La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della promozione della cultura, della tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico, comprese le biblioteche, della ricerca storica e della tutela dei diritti civili.

La Fondazione non ha scopo di lucro.

L’attività della Fondazione consiste nel promuovere lo studio delle vicende, della cultura e della realtà degli Ebrei, con particolare riferimento all’Italia ed all’età contemporanea, assicurando la raccolta di ogni relativa documentazione nei propri Archivi e nella propria Biblioteca.

Tramite la sua attività la Fondazione intende contrastare ogni forma di razzismo e antisemitismo, anche al fine di promuovere la tutela dei diritti civili al riguardo.

La Fondazione conserva nel tempo, tramite le sue strutture e la sua attività, la memoria della persecuzione antiebraica fascista e nazista.

Il materiale acquisito dalla Fondazione di interesse storico, archivistico, bibliografico è patrimonio inalienabile dell’ebraismo italiano.

 

Art. 3 – Attività della Fondazione

 Per il perseguimento dei propri scopi di cui all’art. 2, la Fondazione:

a) conduce e promuove studi, ricerche ed iniziative relativi all’ebraismo, in particolare italiano, la sua storia e cultura, l’antisemitismo e il razzismo, secondo i criteri del rigore del metodo e nell’indipendenza della ricerca;

b) conserva ed incrementa la Biblioteca e l’Emeroteca specializzate, gli Archivi di documentazione storica sulle tematiche di cui alla lettera (a) e la Raccolta documentaria sull’antisemitismo;

c) mette a disposizione del pubblico il materiale e le conoscenze acquisite e promuove la divulgazione delle stesse;

d) cura la pubblicazione di studi e ricerche svolte sulle tematiche di cui alla lettera (a);

e) mantiene rapporti con altri istituti similari in Italia e all’estero, e collabora con essi e con altri Enti sui temi di comune interesse;

f) conduce e promuove programmi di aggiornamento culturale rivolti agli insegnanti, agli studenti e alla cittadinanza nell’ambito dei suoi scopi di cui all’Art.2.

 

Art. 4 – Alla Fondazione non è consentito lo svolgimento di attività diverse da quelle di cui agli artt.2 e 3, ad eccezione di quelle direttamente connesse e di quelle accessorie per loro natura a quelle statutarie istituzionali.

Non è consentita la distribuzione anche indiretta di utili o avanzi di gestione inclusi quelli di cui all’art. 10 n. 6 del D.L. 4.12.1997 n. 460, nonché di fondi o riserve durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto e regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ai sensi dell’art. 2 e 3 del presente Statuto.

La Fondazione usa in ogni suo distintivo e comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale “ e/o l’acronimo ONLUS ai sensi di legge.

 

Sede della Fondazione

Art. 5 – La Fondazione ha sede in Milano. Può aprire uffici e rappresentanze in altri luoghi in Italia e all’estero.

 

Patrimonio della Fondazione

Art. 6 – Il patrimonio della Fondazione è costituito:

a) dai mezzi indicati nell’atto costitutivo della Fondazione, apportati a tale scopo dal Presidente pro-tempore dell’U.C.E.I. in esecuzione di quanto deliberato dal Consiglio dell’U.C.E.I. in sede di accettazione dell’eredità della Signora Trudy Goth e in conformità al decreto di autorizzazione della Prefettura di Roma del 25 gennaio 1985;

b) dal patrimonio librario, archivistico e da quant’altro già di proprietà dell’Istituto di cui all’art. 1 destinato a tale scopo dal Presidente pro-tempore dell’Istituto medesimo nell’atto costitutivo della Fondazione;

c) dagli altri beni mobili e immobili che perverranno ulteriormente alla Fondazione per effetto di eredità, legati, donazioni, elargizioni, finanziamenti e contributi di privati e di enti destinati ad incremento del patrimonio; da quelli che verranno acquisiti per conversione dell’attuale patrimonio o per effetto della destinazione di rendite a patrimonio.

 

Art. 7 – Per l’adempimento dei propri compiti la Fondazione dispone:

a) del reddito del patrimonio;

b) di sussidi, donazioni ed erogazioni che pervengono alla Fondazione da enti o da privati che non siano destinate ad incremento del patrimonio;

c) di contribuzioni dello Stato o di enti pubblici;

d) di altri proventi eventualmente conseguenti all’attività istituzionale.

 

Consiglio

Art. 8 – La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da 11 consiglieri così formato:

a) 3 Consiglieri designati dall’U.C.E.I., di cui uno su proposta della U.G.E.I. - Unione Giovani Ebrei d’Italia;

b) 1 Consigliere designato dalla Comunità Ebraica di Milano;

c) 1 Consigliere designato dalla Comunità Ebraica di Torino;

d) 1 Consigliere designato dalla Comunità Ebraica di Roma;

e) 2 Consiglieri designati a maggioranza dai collaboratori continuativi della Fondazione così come determinati ai sensi dell’art. 11 del presente Statuto;

f) 3 Consiglieri cooptati con le modalità di cui all’art. 9 del presente Statuto.

In deroga a quanto previsto nel comma precedente, il primo Consiglio è composto dalle persone designate nell’atto di costituzione per la durata di un triennio dall’erezione della Fondazione in ente morale e comunque fino all’entrata in carica del Consiglio successivo ai sensi del presente Statuto.

 

Art. 9 – Il Consiglio entra in carica una volta nominati i consiglieri di cui all’art. 8 a), b), c), d), ed e), i quali provvedono a cooptare nel termine più breve possibile i consiglieri di cui all’art. 8 f).

Nel caso che vengano a cessare per qualche ragione, durante il triennio, alcuni dei consiglieri designati ai sensi dell’art. 8 a), b), c), d), ed e), gli enti o le persone cui spetta la nomina dei consiglieri così cessati provvedono a designare i sostituti su invito del Presidente della Fondazione.

Il Consiglio provvede anche in corso della carica alla sostituzione, mediante cooptazione, di consiglieri cooptati che siano cessati.

Il Consiglio resta in carica per tre anni.

Tutti i consiglieri scadono contemporaneamente al compimento del triennio di durata in carica del Consiglio in qualsiasi momento siano venuti a farne parte.

Il Consiglio resta comunque in carica anche dopo scaduto il triennio, fino all’entrata in carica del nuovo Consiglio.

I consiglieri possono essere riconfermati.

La carica di consigliere è gratuita, salvo il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio.

 

Art. 10 – Il Consiglio si riunisce, anche in via telematica, previo tempestivo avviso scritto di convocazione con l’indicazione dell’ordine del giorno, in via ordinaria almeno due volte all’anno ed inoltre ogni volta che il Presidente o chi ne fa le veci lo ritenga opportuno o quando venga richiesto al Presidente da almeno un terzo dei membri in carica.

Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti in carica e delibera a maggioranza dei presenti salvo che il presente Statuto non preveda delle maggioranze più elevate.

Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in mancanza, dal o da uno dei Vice Presidenti designato dal Consiglio o, in mancanza, dalla persona da questo designata.

Alle riunioni di Consiglio partecipano senza diritto di voto il segretario e tre delegati eletti dai collaboratori continuativi, oppure, ove sia stato nominato un Comitato di Segreteria, i membri di questo: essi devono allontanarsi quando il Consiglio deliberi su questioni che il riguardino personalmente.

 

Art.11 – Il Consiglio nomina tra i suoi membri, a maggioranza dei propri componenti, un Presidente, uno o più Vice Presidenti e, ove lo ritenga opportuno, un Tesoriere, determinandone le funzioni.

Può anche deliberare di costituire al proprio interno una Giunta esecutiva, determinandone la composizione e le funzioni e può delegare a uno o più suoi membri parte dei propri poteri o, su proposta del Presidente, parte dei poteri del medesimo.

Il Comitato può costituire altri organi consultivi, promuovere la costituzione di comitati di sostegno, nominare un segretario o un comitato di segreteria, formato da collaboratori continuativi della Fondazione.

Spetta al Consiglio determinare i criteri in base ai quali coloro che sono legati alla Fondazione da un rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione prolungata vengono considerati collaboratori continuativi della Fondazione ai fini del presente Statuto.

 

Art. 12 –Spetta al Consiglio, nel perseguimento degli scopi della Fondazione, l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione e del suo patrimonio con i più ampi poteri; la promozione e l’organizzazione della sua attività; il reperimento dei fondi a tal scopo necessari; l’erogazione dei mezzi raccolti; deliberare in merito alla modifica del presente Statuto, alla trasformazione e all’estinzione della Fondazione conformemente agli articoli 19 e 20 del presente Statuto.

Il Consi glio può, a maggioranza assoluta dei propri membri in carica, disciplinare con apposito regolamento tutte le questioni attinenti al funzionamento della Fondazione, non regolamentate nel presente Statuto.

Il Consiglio approva entro il mese di novembre di ogni anno il bilancio preventivo ed il programma di attività per l’anno solare successivo. Il Consiglio approva entro il mese di aprile di ogni anno il rendiconto consuntivo dell’anno solare precedente insieme alla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Fondazione, nonché la relazione dell’attività svolta. Il Consiglio assicura il rispetto delle norme civili e tributarie, in particolare di quelle applicabili alle ONLUS in materia di redazione di scritture e documenti contabili e patrimoniali, di conservazione delle scritture stesse e della relativa documentazione.

 

Presidente

Art. 13 - Al Presidente spetta la legale rappresentanza della Fondazione con firma libera. Spetta al Presidente, con firma singola, oltre che al o ai consiglieri a ciò eventualmente delegati dal Consiglio a norma dell’art. 11 del presente Statuto, aprire conti correnti bancari o postali; prelevare su di essi; estinguerli; fare qualsiasi operazione bancaria; riscuotere somme a qualsiasi titolo dovute, tanto da privati quanto da società, enti morali, istituti, enti locali, regionali, statali, rilasciando valide e liberatorie quietanze, con facoltà di delega.

Al Presidente spetta curare l’esecuzione delle delibere del Consiglio e della Giunta e curare l’amministrazione corrente della Fondazione, compresi i poteri di istituire e risolvere rapporti di lavoro, stipulare contratti, in particolare di collaborazione professionale e d’opera, con facoltà di delega.

 

 Il Presidente convoca e presiede il Consiglio a norma del presente Statuto.

In caso di sua assenza o impedimento esso è sostituito a tutti gli effetti dal Vice Presidente o da quello tra i Vice Presidenti a ciò designato dal Consiglio.

 

Comitato Scientifico

Art. 14 – Il Consiglio può nominare un Comitato Scientifico con funzioni consultive per assisterlo nelle decisioni relative alle attività di carattere storico, pubblicistico e di ricerca della Fondazione determinandone la composizione e le modalità di funzionamento.

 

Segretariato e Comitato di Segreteria

Art. 15 – il Segretario o il Comitato di Segreteria curano l’esecuzione delle delibere del Consiglio e la gestione ordinaria della Fondazione.

Esercitano le altre funzioni eventualmente affidate loro dal Consiglio.

 

Revisori dei Conti

Art. 16 – Le funzioni di controllo contabile della Fondazione sono demandate ad un Collegio dei Revisori dei Conti di tre membri, di cui uno nominato dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, uno dal Ministero del Tesoro ed il terzo dall’U.C.E.I..

Il Collegio riferisce con apposita relazione annuale al Consiglio della Fondazione, all’U.C.E.I., oltreché ai Ministeri indicati secondo quanto richiesto dai medesimi.

I Revisori dei Conti restano in carica per tre anni e sono rieleggibili.

 

Rapporto con l’U.C.E.I.

Art. 17 – La Fondazione C.D.E.C. è soggetta alla vigilanza statuaria dell’U.C.E.I. ai sensi dell’art. 37 dello Statuto dell’Ebraismo italiano di cui all’art. 20 della L. 8.3.1989 n. 101. A tale scopo il Consiglio della Fondazione e per esso il Presidente terrà informata l’U.C.E.I. della composizione del Consiglio e delle relative variazioni, trasmetterà all’U.C.E.I. il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria e il programma di attività e la relazione annuale.

La Fondazione manterrà gli opportuni contatti con l’U.C.E.I., per il miglior svolgimento delle proprie attività e al fine di ricercare il coordinamento reciproco.

Essa si consulterà con l’U.C.E.I. nel caso che sorgessero difficoltà nell’espletamento delle proprie attività.

L’U.C.E.I. avrà diritto di ottenere dalla Fondazione ogni opportuna informazione sulla sua attività e la sua gestione economica, potrà promuovere i provvedimenti previsti dalla legge nell’interesse di questa.

 

Vigilanza governativa

Art. 18 – La Fondazione è soggetta alla vigilanza del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali ai sensi dell’art. 25 C.C.

La Fondazione trasmetterà pertanto al predetto Ministero la composizione del Consiglio e le relative variazioni, il bilancio preventivo e il conto consuntivo corredati dalle relazioni del Collegio dei Revisori dei Conti, la relazione annuale dell’attività svolta.

 

Modifiche di Statuto

Art. 19 – Le modifiche del presente Statuto sono deliberate dal Consiglio a maggioranza assoluta dei suoi membri e, previa ratifica dell’U.C.E.I., sono sottoposte alle approvazioni richieste dalle Leggi vigenti

 

Trasformazione e Estinzione

Art. 20 sh; Ove si manifestassero situazioni che rendessero inopportuna e difficile la prosecuzione dell’attività della Fondazione e/o il perseguimento da parte sua degli scopi di cui all’art. 2 del presente Statuto il Consiglio potrà deliberare, d’intesa con l’U.C.E.I., le opportune trasformazioni o anche l’estinzione della Fondazione. In caso di estinzione della Fondazione il suo patrimonio sarà devoluto ai sensi dell’art. 10, lettera (f) del Decreto legislativo 4.12.1997 n. 460 ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale designata dall’U.C.E.I. che abbia scopi affini a quello della Fondazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della L. 23.12.1996, n. 662. In caso di estinzione i liquidatori della Fondazione saranno nominati dall’U.C.E.I.

 

Rinvio alla legge

Art. 21- Per quanto non previsto dalle norme del presente statuto si rinvia alle vigenti disposizioni di legge in materia.

 

Copia conforme all’originale. Ultima modifica iscritta il 30 dicembre 2010 nel Registro delle persone giuridiche della Prefettura di Milano, n. 517, pag. 896, vol. 3.

Il Presidente della Fondazione CDEC

Prof. Avv. Giorgio Sacerdoti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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