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Wir sind so weit...

Martedì 29 ottobre la Fondazione CDEC, in collaborazione con la Comunità ebraica di Milano, presenta il libro

"Wir sind so weit...  Storia di una famiglia ebraica nell’Europa nazista. Ricordi e riflessioni dal 1939 al 1945" (Il Faggio Editore, 2013), di Menachem Mendel Selinger . 

"Wir sind so weit", siamo così lontani, era ciò che la sorella del'autore, Hania Selinger, aveva scritto sulla cartolina gettata dal treno che la stava conducendo dal ghetto di Bochnia, in Polonia, al campo di Belzec (dal quale non tornerà mai più).

Da quell'espressione prende il titolo il diario di Menachem Selinger degli anni fra il 1939 e il 1945 e che la nipote Tania Beilin ha deciso ora di dare alle stampe.
Un'opera di 800 pagine, in tre tomi, nei quali Selinger racconta nei dettagli riflessioni ma soprattutto fatti e vicende del ghetto di Bochnia, in Polonia, dal momento dell'occupazione tedesca nel 1939 fino al 1944, quando insieme alla moglie Taube e alle due figlie Ruth e Bianca, riuscì a fuggire prima in Ungheria e poi in Romania fino a trovare la definitiva salvezza in Belgio, nel 1945

Presentano quest'opera eccezionale: 
Marcello Pezzetti, direttore del Museo della Shoah di Roma
Iwona Zawidzka, del Museo Stanisława Fischera di Bochnia
Tanja Beilin, nipote dell'Autore e curatrice del volume.    

Introduce, Fiona Diwan, direttrice del Bollettino della Comunità Ebraica di Milano. 

Menachem Mendel Selinger nacque il 21 novembre 1897 a Tarnów poco distante da Cracovia, sotto l’impero austro-ungarico. 
Selinger, durante il servizio militare a Bochnia, conobbe Taube Engelstein che sposò nel giro di pochi mesi. Insieme alla moglie si trasferì a Lipsia, in Germania,
dove cominciò a lavorare come pellicciaio. A Lipsia nacquero anche le due figlie, Bianca e Ruth.
Nel 1933, dopo l’ascesa di Hitler al potere, la famiglia Selinger tornò a Cracovia, con l’intenzione di emigrare poi in Sud Africa.
Il piano fallì e i Selinger furono costretti a rimanere in Polonia. 
Scampati alla deportazione grazie ad una miracolosa fuga in Ungheria e poi in Romania (le figlie Ruth e Bianca emigrarono invece in Palestina),Taube e Menachem Selinger nel 1945 si stabilirono a Bruxelles, dove morirono entrambi, a poco tempo di distanza, agli inizi degli anni '50. 
 
"Wir sind so weit..." 
Storia di una famiglia ebraica nell’Europa nazista. Ricordi e riflessioni dal 1939 al 1945. 
Martedì 29 ottobre 2013, ore 20.45
Aula Magna Benatoff,
Scuola Ebraica
Via Sally Mayer, 4  
Milano 


 

 

 

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