Fondazione CDEC Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea

fb

CDEC su Youtube

        
  Foto da "Kadima. Da Pellestrina alla Terra Promessa", mostra realizzata da Keren Hayesod Italia, Comunità ebraica di Venezia e Fondazione CDEC  
    Homepage   |  Contatti   |  Dove siamo   |  English   |  Trova  
           

 

 

 

Fondazione CDEC

Settori di Attività

Amministrazione trasparente

La Fondazione CDEC per i Musei ebraici


Risorse web

 

CDEC Digital Library

Mostra sulla Shoah in Italia

I Nomi della Shoah Italiana

Ebrei stranieri internati in Italia (1940-1943). Indice generale

Catalogo della Biblioteca / Library Catalogue

Quest. Issues in Contemporary Jewish History

Osservatorio antisemitismo

Il taglio dei finanziamenti agli istituti culturali

La stesura definitiva della manovra economica promette di tagliare alla Fondazione Cdec, già da quest’anno, 172.500 euro, corrispondenti a metà della “legge Ruben” approvata dal Parlamento l’autunno scorso (300.000 euro), in più, metà del finanziamento annuo del Ministero per i Beni e le attività culturali (45.000 euro). Al riguardo desidero proporre tre considerazioni. 
La prima è che viene improvvisamente a crollare un bilancio preventivo messo in atto ormai da cinque mesi; progetti già avviati, impegni di spesa già assunti … tutto è da ricalibrare e tagliare, per di più con urgenza.
La seconda considerazione concerne una questione a pochi nota: il meccanismo di finanziamento delle attività degli istituti culturali. Nessun ente sponsorizzatore finanzia il cento per cento dei costi di un progetto. Così essi vengono coperti, o intrecciando più contributi “finalizzati” (evento molto raro), o sommando un contributo “finalizzato” e parte di un contributo destinato all’insieme delle attività (come appunto quello statale). Questo secondo è il caso, ad esempio, della nostra ricerca sulla condizione degli ebrei in Albania durante l’occupazione italiana 1939-1943, della nuova rivista digitale Quest (
www.quest-cdecjournal.it), del portale sull’antisemitismo (www.osservatorioantisemitismo.it). I contributi “non finalizzati” sono quindi una risorsa feconda ed essenziale.
La terza considerazione è di carattere più generale. E’ vero che il dimezzamento del sostegno statale a tutti gli istituti umanistici danneggerà e atrofizzerà l’intera vita culturale del paese. Ma il taglio finirà per incidere ancor più, come è d’uso, sulle minoranze, siano esse religiose, identitarie, etniche, sociali ecc. Ne risulterà un paese più monotono, più monocorde, più monocromatico.

Michele Sarfatti, direttore Fondazione CDEC
(3 giugno 2010, "L'Unione informa") 

 

 


Il 9 giugno 2010 l'AICI - Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane, ha diffuso un nuovo comunicato stampa (dopo quello del 31 maggio) al quale la Fondazione CDEC, come socio AICI, aderisce:

Gli istituti culturali aderenti all'Associazione delle istituzioni di cultura italiane, preoccupati per i tagli alla cultura e, in particolare, per quelli che li concernono direttamente, riuniti ieri in assemblea straordinaria, si rivolgono all'opinione pubblica per informarla di quanto segue:
Gli istituti culturali verranno a trovarsi in una difficilissima situazione (con rischio di chiusura per alcuni) per la riduzione del 50% dei fondi ad essi destinati dalla attuale manovra finanziaria. Pur consapevoli della necessità di fare la propria parte per affrontare il grave momento di crisi che il Paese attraversa e dell'opportunità che si proceda a una razionalizzazione del settore, gli istituti ritengono che tale riduzione sia eccessiva e penalizzante (anche se paragonata al taglio del 10% previsto per altri comparti). Tanto più che si tratta di cifre esigue, che costituiscono però un necessario volano di ulteriori finanziamenti autonomi anche sul piano internazionale: la somma destinata alla Tabella triennale dei 121 istituti finanziati dal Mibac (che ha già subito vari tagli) è di 6. 527.174,39 euro.
Gli istituti svolgono un prezioso servizio al pubblico con l'apertura regolare delle loro biblioteche, dei loro archivi storici, delle loro raccolte museali e audiovisive, quasi tutti informatizzati, inseriti nelle più importanti reti nazionali e internazionali e quindi consultabili in internet e assolvono un prezioso ruolo di supporto nei confronti delle biblioteche e degli archivi pubblici. Va sottolineato inoltre che questi istituti, con le loro iniziative di ricerca a carattere innovativo e le molteplici attività finalizzate al dibattito pubblico sui temi culturali di maggiore rilevanza e attualità hanno una funzione insostituibile, di carattere plurale, nel panorama culturale italiano, di cui garantiscono altresì l'identità nazionale.
Una ulteriore preoccupazione nasce dal fatto che, se dovessero essere confermati i pesanti tagli previsti, ci sarebbero gravi conseguenze sul piano occupazionale, con la perdita di centinaia di posti di lavoro da parte di personale altamente specializzato.
Ridurre drasticamente gli investimenti nella ricerca e nella cultura arreca un grave danno alla crescita del nostro Paese che è tra i pochi in Europa a subire tagli in questi settori.

 

 

 

            collega allegato

copyright Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC ONLUS  via Eupili, 8 - 20145 Milano  CF: 97049190156  IVA: 12559570150  Telefono 02.31.63.38; 02.31.60.92  Fax: 02.33.60.27.28