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  Foto dei partecipanti al Convegno Giovanile Ebraico di Livorno, novembre 1924 - Archivio CDEC
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Archivio storico

L’archivio della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC Onlus, dichiarato "di notevole interesse storico" dalla Soprintendenza per i Beni archivistici della Lombardia (1996), raccoglie documenti inerenti la storia degli ebrei in Italia dalla fine del ‘700 fino ai giorni nostri; più specialmente documenti per la storia e le vicende degli ebrei in Italia durante il periodo fascista, l’occupazione tedesca, la Shoah in Italia.

L’archivio della Fondazione CDEC è di circa 180 metri lineari (fra materiale ordinato e ancora in attesa di riordinamento). Vi sono custodite testimonianze, carte personali, diari e memorie, fotografie, registrazioni audio e video. Nell’archivio sono conservati anche i documenti di lavoro prodotti dai ricercatori del CDEC nel corso dei loro studi.

Il riordino della documentazione d’archivio, secondo la struttura elaborata in collaborazione con la Sopraintendenza per i Beni archivistici della Lombardia, è tuttora in corso.  

L’archivio del CDEC si è formato a partire dal 1955 con l’acquisizione delle carte sui resistenti e antifascisti ebrei raccolte dalla FGEI - Federazione Giovani Ebrei d’Italia, tra il 1952 e il 1953. A quel primo nucleo si aggiunsero sul finire del 1956 i documenti raccolti da Massimo Adolfo Vitale per il Comitato Ricerche Deportati Ebrei – CRDE. Negli anni successivi, l'archivio si è andato via via arricchendo di documenti e singoli fondi documentari di varia natura riguardanti la vita e le vicende degli ebrei e delle comunità ebraiche in Italia non solo durante gli anni del fascismo e dell’immediato dopoguerra, ma più ampiamente per l'intero periodo compreso fra '800 e '900. Attraverso l'archivio della Fondazione CDEC è possibile così delineare e ricostruire una storia della presenza e della vita ebraica in Italia - dei singoli, delle famiglie, ma anche degli enti e delle istituzioni - negli ultimi due secoli; nonchè della storia della storiografia sugli ebrei in Italia nella seconda metà del '900.

Servizi
Consulenza e consultazione in sede solo su appuntamento.

Contatti
Laura Brazzo (responsabile dell'archivio storico)
Liliana Picciotto (responsabilie della ricerca scientifica) 
 
archiviostorico@cdec.it
laurabrazzo@cdec.it 

tel. 02316338

Siti collegati
www.museoshoah.it

Regolamento per l'accesso all'archivio della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC (luglio 2010)

Accesso all'Archivio
L'Archivio storico offre l'accesso alla consultazione del proprio patrimonio documentario secondo la normativa vigente. L'accesso all'Archivio è libero ma solo previo appuntamento. L'accesso alle fonti è consentito nel rispetto delle norme previste dal Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti dei dati personali per scopi storici formulato dal Garante per la protezione dei dati personali (Provvedimento n. 8/P del 14 marzo 2001, artt. 1 e 5 e futuri aggiornamenti e variazioni).

Modalità di accesso
L'accesso alla consultazione dei documenti dell'Archivio è consentito previo appuntamento, negli orari di apertura dell'Istituto. Per accedere l'utente è tenuto a compilare il Modulo di accesso all'archivio in cui andranno indicati nome e cognome, indirizzi e recapiti, eventuali Istituti, Associazioni ed enti per cui si svolge la ricerca, oggetto e finalità della ricerca. Previa autorizzazione del Responsabile dell'Archivio, l'utente avrà libero accesso agli inventari, da utilizzare per effettuare la ricerca nei fondi archivistici. Avrà inoltre il supporto e la consulenza del personale dell'Archivio.

Consultazione
La documentazione va richiesta direttamente al personale dell'archivio. L'utente può effettuare sino a tre richieste contemporaneamente. Le unità archivistiche sono tutte consultabili previo il rispetto delle condizioni sinora indicate ad esclusione di quelle classificate riservate dalla Fondazione per le quali si applicano i limiti cronologici previsti dalle norme vigenti per la consultazione degli Archivi di Stato.

Norme di comportamento per la consultazione
I documenti richiesti in consultazione vanno trattati con il massimo riguardo. L'utente non deve alterare in alcun modo l'ordine delle unità documentarie consultate, apporre segni o appunti sulle stesse o appoggiare fogli o altre materiale sui documenti. Nella sala di studio è consentito l'uso di personal computer e di attrezzature di proprietà dell'utente. Non è consentita la riproduzione dei documenti con mezzi fotografici propri.

Servizi di riproduzione
L'utente può richiedere, ove necessario ai fini della ricerca, la riproduzione dei documenti mediante fotocopia. Sono consentite fotocopie per un massimo di 20 al giorno. I documenti privi di liberatoria certa, sono esclusi dalla riproduzione. I costi di riproduzione delle unità documentarie sono rimessi a carico dell'utente.

Pubblicazione e utilizzo della documentazione dell'Archivio
L'utente è tenuto a utilizzare il materiale riprodotto solo per le finalità della ricerca indicata al momento dell'accesso all'Archivio. La pubblicazione parziale o integrale dei documenti deve essere concordata con il responsabile dell'Archivio. L'utilizzazione non autorizzata della documentazione conservata dall'Archivio della Fondazione è perseguibile a termine di legge. L'utente è altresì tenuto ad inviare alla Fondazione copia dell'eventuale pubblicazione in cui sia stato utilizzato o anche citato materiale archivistico conservato dalla Fondazione. La citazione dei documenti utilizzati deve essere corredato dall'esplicito riferimento al fondo archivistico di appartenenza, compreso il numero di busta e il fascicolo.

Per tutto quanto non sia precisato nel presente regolamento, si rinvia alla normativa vigente in materia di Archivi di Stato (in particolare il decret o legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio e il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali). 

 


 

Historical Archives

 

The archive of the Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC Onlus, declared to be "of notable historical interest" by the Superintendent of the Archives

of Lombardy (1996), collects documents relating to the history of the Jews in Italy from the end of the eighteenth Century to the present day; with special reference to documents relating to the history and suffering of the Jews in Italy during the fascist period, the German occupation and the Holocaust in Italy.

 

The archive of the Fondazione CDEC is around 180 metres in length (taking into account materials which have already been ordered and those waiting to be organised). There are

testimonies, personal letters, diaries and memoirs, photographs, audio and visual recordings. In the archive we also have the documents produced by CDEC in the course of our studies.

 

The reordering of the archive documents, according to the structure proposed by the Superintendent of the Archives of Lombardy is currently underway.

 

The archive of CDEC began in 1955 with the acquisistion which took place from 1952 and 1953 of the papers collected by the FGEI - Federation of the Jewish Youth of Italy, regarding the  resistance and anti-fascist Jews. This first collection was added to until the end of 1956 by Massimo Adolfo Vitale, with the documents he had collected for the Committee for the

Research on Deported Jews - CRDE. In the following years, the archive went on to collect more and more documents and single documentary fonds of various types, with reference to

the life and sufferings of the Jews and the Jewish communities in Italy not only during the fascist years and the immediate post-War, but also from the whole period of the nineteenth and twentieth Centuries. Using the CDEC archives is it, therefore, possible to delineate and reconstruct the history of the Jewish life and presence in Italy - of individuals, of families,

and also of businesses and institutions - during the last two centuries; as well as the historiography of the Jews in Italy in the second half of the twentieth Century.

 

Services:

 

Advice and consultation available with an appointment.

 

Contacts:

 

Laura Brazzo (Head of the Archive)

Liliana Picciotto (Head of the Scientific Research)

 

archiviostorico@cdec.it

laurabrazzo@cdec.it 

 

tel. (+39) 02316338

 

Web links:

 

www.museoshoah.it

 

 

Rules for the access of the Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC Archive (July 2010)

 

Access to the archive:

The historical archive offers access for documentary consultation according to the normative law. Access to the archive is free but only available with an appointment.

Access to the sources is permitted with respect to the laws noted in the Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti dei dati personali per scopi storici

formulated by Garante for the protection of personal data (legislation n. 8/P of the 14th March 2001, articles 1 and 5 and further additions and variations).

 

Means of access:

Access for the consultation of documents in the archive is granted solely with an appointment, during the opening hours of the institution. To apply the user is asked to complete the access form in which name, surname, address and research aims are required. According to authorisation by the Head of the archives, the user will have free access to the inventaries, to be used to carry out research in the archival fonds. Further more, the user will have the support and advice of the archive staff.

 

Consultation:

In order to consult the texts, a request must be made directly to the archive staff. The user may make three requests at any given time. The whole archive is available for consultation provided the indicated regulations are respected, with the exclusion of the documents restricted by the Foundation, in line with the date restrictions dictated by the State Archive.

 

Rules for consultation:

The documents must be treated with the utmost respect during consultation. The user must not alter in any way the order of the documentary works consulted, no marks or notes should be made on the document's pages or on any of the documentary materials. Personal computers are allowed in the study room as well as other equipment owned by the user. Photographic reproduction of documents is forbidden with personal cameras etc.

 

Photocopying service:

The user may request, when necessary for research, to reproduce documents using a photocopier. There is a daily limit of 20 photocopies a day. The documents without certain attribution are excluded from photocopying. The costs of reproduction will be charged to the user.

 

Publishing and use of the archive documents:

The user is entitled to use the photocopied material for the research purpose stated at the time of access to the archives only. The publication, partial or whole, of documents must have the consent of the head of the archive and must be in line with the relevant laws. The user is also asked to send the Foundation a copy of the eventual publication in which the document is published or where archivistic material has been cited. The citation of documents used in the archive must be included with an explicit reference to the archive fond from the which it originated, including the cover number and issue number.

 

For any information not mentioned in the above regulations, we direct you to the rules of the State archive (in particular the legislation of 22nd January 2004, n. 42, codice dei beni culturali e del paesaggio and the legislative decree of 30th June 2003, n. 196, codice in materia di protezione dei dati personali).

 

 

              collega allegato

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