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ACTES ET DOCUMENTS DU SAINT SIÈGE RELATIFS À LA SECONDE GUERRE MONDIALE, vol. 6, Le Saint Siège et les victimes de la guerre, mars 1939 - décembre 1940, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1972, pp. 536-537. - APPENDICE



4*. Le nonce à Berlin Orsenigo au cardinal Pacelli

Nr. 25341 (A.E.S. 4588/38, orig.)

Berlin, 15 novembre 1938

Renseignements sur le pogrom du 9-10 novembre 1938.

Mi faccio un dovere di aggiungere qualche notizia a quanto i giornali hanno già pubblicato circa il vandalismo antisemita del giorno 9 e 10 corrente in Germania.12

    Le distruzioni si sono iniziate, come su una parola d'ordine, nella notte immediatamente successiva alla notizia della morte a Parigi del giovane diplomatico, caduto sotto i colpi del giovane giudeo i cui genitori erano stati espulsi dalla Germania verso la Polonia pochi giorni prima.34 La cieca vendetta popolare seguì un identico metodo dovunque: nella notte si frantumarono tutte le vetrine e si incendiarono le sinagoghe; il giorno seguente furono saccheggiati i negozi che erano privi di ogni difesa, inutilizzando selvaggiamente le merci anche le più costose.

    Solo verso il pomeriggio del giorno 10, dopo una giornata in cui la plebe aveva sfogato i più selvaggi sentimenti, frenata da nessun poliziotto, il Ministro Göbbels diede ordine di cessare, qualificando l'avvenuto come sfogo del «popolo tedesco». Bastò questa parola a ristabilire la calma.

    Tutto ciò lascia facilmente intuire che l'ordine o il permesso di agire veniva molto dall'alto.

    Per questa frase di Göbbels, che la così detta «reazione antisemita» fosse opera del «popolo tedesco», ha molto sofferto il vero e sano popolo tedesco, che è certo la major pars: un Spraintendente protestante a riposo, ottantenne,56 è venuto a protestare contro questa frase di Göbbels anche alla Nunziatura Apostolica.

    Ora è un incalzarsi di leggi e disposizioni ministeriali per isolare sempre più i giudei, vietando loro ogni commercio, ogni frequenza alle scuole comuni, ogni ingresso ai luoghi di pubblico divertimento (teatri, cinematografi, concerti e ritrovi di cultura), con in più una multa globale di un miliardo da pagare: si dice che dalla denuncia, imposta la primavera scorsa,78 i giudei erano risultati proprietari di una somma globale di 7 miliardi.

    Furono pure ritirate ai giudei tutte le armi; e benché lo scopo fosse ben altro, però fu bene, perché la tentazione di suicidarsi deve essere stata forte in parecchi.

    I diplomatici tutti si sono molto interessati di questi vandalismi; l'Incaricato di affari della Colombia910 ebbe anche qualche contrasto con la Polizia, per essersi fatto cogliere a prender fotografie; e il Governo non volendo riconoscere lo sbaglio della Polizia, né potendo colpire l'Incaricato d'affari, che si faceva forte del suo diritto di immunità per un'azione per sé innocente, proibita da nessuna legge, si vendicò rifiutando di accettare le Lettere credenziali del nuovo Ministro di Colombia, che è a Berlino da tre mesi, in attesa di poter essere accreditato.1112

    I diplomatici di Inghilterra e Olanda sono intervenuti energicamente in difesa dei beni dei giudei, che sono sudditi dei loro paesi; non così l'Ambasciatore di Polonia,1314 poiché fu proprio la Polonia che - ricusando di prolungare ai giudei polacchi di Germania il passaporto che scadeva - provocò l'azione violenta della Germania, la quale rinviò improvvisamente in Polonia decine di migliaia di giudei, e fra questi anche i genitori dell'esasperato giovane, che poi si fece assassino nell'Ambasciata di Germania a Parigi.

1- Il s'agit de la Kristallnacht.

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3- Le nonce se réfère à l'attentat de Herschel Grünspan contre Ernst Eduard von Rath: voir Anatomie de SS-Staats II, 257-279.

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5- Non identifié.

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7- C'était la Verordnung zur Anmeldung des Vermögens der Juden du 26 avril 1938; voir ibid. 275.

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9- Non identifié.

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11- Cette situation dura jusqu'à la rupture des relations diplomatiques vers la fin de 1941.

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13- Josef Lipski.

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