Renzo Fabris, Ebrei e cristiani nel mondo contemporaneo, 1. L'antisemitismo intransigente, in: Storia della Chiesa, vol. XXIII, I cattolici nel mondo contemporaneo (1922-1958), a cura di Maurilio Guasco, Elio Guerriero, Francesco Traniello, Torino, Edizioni Paoline, 1991, pp. 518 - 519.
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L'antisemitismo intransigente
Per la Chiesa cattolica, l'avversione all'ebraismo, che è detta «antisemitismo», acquista un significato particolare, inserendosi nel più ampio conflitto con il mondo contemporaneo. La Chiesa era stata sostanzialmente contraria all'emancipazione civile degli ebrei, perché la considerava una lesione dell'antico regime della cristianità che essa intendeva conservare. La sconfitta della Chiesa, rappresentata dalla rivoluzione francese che emancipa gli ebrei, ha costituito «la premessa - come ha scritto acutamente uno storico della Chiesa, Giovanni Miccoli - per trasferire la tradizionale polemica religiosa antiebraica a quel piano politico-sociale partendo dal quale una nuova cristianità doveva essere ricostruita».
La Chiesa, nella prima metà dell'Ottocento, durante il pontificato di Pio IX, elabora un modello di risposta alla rivoluzione e alla conseguente società secolarizzata, che è alimentato dal radicale rifiuto del mondo corrotto del caos rivoluzionario, dall'idea della Chiesa come societas perfecta presentata all'umanità come esempio di rinnovamento, e del mito di un ordine sociale e politico, obbediente all'insegnamento della stessa Chiesa. Questo modello detto «intransigente» continua ad essere fatto proprio dalla Chiesa durante la seconda metà dell'Ottocento e durante il Novecento, sino a tutto il pontificato di Pio XII. Entrerà palesemente in crisi con il pontificato di Giovanni XXIII e il concilio Vaticano II.
Questo modello ingloba un nuovo antisemitismo cristiano che diviene una «componente fondamentale del pensiero intransigente». Non a caso questo antisemitismo riceverà i primi colpi demolitori all'interno della Chiesa con il concilio Vaticano II. Secondo la cultura cattolica che inserisce, appunto, l'antisemitismo nel modello intransigente, gli errori del mondo moderno allontanatosi dalla Chiesa si presentano in una sequenza storica che inizia con il protestantesimo e prosegue attraverso la massoneria, la rivoluzione francese, il liberismo e il laicismo, fino al socialismo e al materialismo, una sequenza preordinata o comunque assecondata dall'ebraismo, desideroso di scalzare il cristianesimo e di assoggettare l'intera società. Negli ultimi decenni dell'Ottocento si registra una ripresa e un allargamento della polemica cattolica antiebraica: ai vecchi temi teologici e religiosi, quali il deicidio, il ripudio divino, la dispersione punitiva, si sovrappongono nuovi temi politici e sociali, quali l'influenza scristianizzante nella vita civile e la corruzione materialistica della società. «Una nuova dimensione ideologica e politica si inserisce sul tronco antico a reclamare, almeno in linea di principio, scelte operative conseguenti»1.
Nella prima metà del XX secolo, il mondo cattolico, in generale, presenta punte d'avversione e d'aspra polemica contro gli ebrei, e una diffusa indifferenza popolare per il problema, che convive però con una latente antipatia di fondo. Testimonia l'atteggiamento polemico La Civiltà Cattolica, che si era già distinta in una campagna antiebraica alla fine dell'Ottocento. La rivista dei gesuiti nel 1922 pubblica un articolo in cui accoglie di fatto con un linguaggio sprezzante la tesi della congiura mondiale fomentata dagli ebrei, proclamata dai Protocolli dei saggi anziani di Sion, senza pronunciarsi sull'autenticità di questo libro2. Nel 1920 espone in modo estremistico il modello intransigente un articolo di monsignore Umberto Benigni sul periodico Fede e Ragione: la tesi sostenuta è che «i degeneri figli di Giuda» che hanno aderito al «lurido tempio massonico», preparano colpi estremi contro la Chiesa, servendosi dell'industria, della banca e della Società delle Nazioni3.
1G. Miccoli, Fra mito della cristianità e secolarizzazione. Studi sul rapporto Chiesa-società nell'era contemporanea, Marietti, Casale Monferrato 1985, pp. 280 e 281.
3Vedi Sinedrio e Triangolo o sia la grande congiura ebraico-massonica internazionale, in Fede e Ragione I, IX (1920) 273 - 293.