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Popolo e Libertà, Bellinzona, 24 - 6 - 1938, n. 143, p. 1

I beni degli ebrei tedeschi

BERLINO, 23 (United Press). - United Press ha da fonte degna di fede che nel seno del partito nazional-socialista, tra le altre possibilità, si esamina anche quella di riunire in un sol blocco tutti i beni che gli ebrei saranno costretti a vendere e di controllare questo cospicuo capitale dal governo, che dovrebbe essere destinato al finanziamento del piano quadriennale.
Negli ambienti stranieri di Berlino si pensa che, annunciando che le imprese ebree sarebbero sparite entro breve tempo, Göbbels pensava ad una tale possibilità, per la quale esisterebbe già ora un disegno di legge provvisoria. Questa legge non verrebbe tuttavia promulgata prima che sia terminato l'accertamento dei beni degli ebrei. Dato che è stata concessa la proroga di un mese agli ebrei tedeschi residenti all'estero per denunciare i loro beni, si pensa che il decreto in questione non potrà in ogni modo essere promulgato prima del 31 luglio.
Il recente decreto sull'accertamento dei beni degli ebrei residenti all'estero ha suscitato una viva emozione a Berlino in quanto non si credeva che la legge Göring dovesse essere applicata anche a questa categoria di ebrei.