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Popolo e Libertà,
Bellinzona, 20 - 6 - 1938, n. 139, p. 1
Nuovi episodi
dell'antisemitismo berlinese
BERLINO,
19 (United Press). - In tutta Berlino la parola «ebreo»
è dipinta in rosso vivo e in bianco sui negozi ebrei. Nel
centro della città alla Kurfüstendamm, la folla
accompagnava in massa sabato notte tra le ore 21 e le 2 del mattino
le colonne di pittori. Si è assistito a diversi eccessi. Vetri
sono stati spezzati e degli ebrei o persone che avevano fatto
acquisti nei magazzeni ebrei sono stati battuti. Funzionari della
polizia criminale circolavano in tutte le strade. In generale si
lasciarono agire le colonne dei pittori. In un solo caso la polizia
ha proceduto a degli arresti: ma i colpevoli sono stati rilasciati
dopo un'ora. Essi avevano spezzato diversi vetri di un negozio ebreo,
malgrado che il proprietario fosse un inglese. La maggior parte dei
manifestanti erano dei giovani dai 16 ai 18 anni, che operavano in
ranghi serrati.
Si riconosce apertamente che scopo della campagna
antisemita è di escludere completamente gli ebrei dalla vita
degli affari. La causa diretta di questa ripresa della lotta
antisemita è il recente decreto del ministero dell'economia
che ordina che tutti i negozi ebrei siano resi riconoscibili con
segni distinti. Gli osservatori politici credono che gli organi del
partito nazional - socialista, vadano molto più lontano nella
scelta dei mezzi, delle intenzioni del governo. D'altra parte i
discorsi dei ministri non lasciano alcun dubbio sul compito decisivo
del partito nella direzioni degli affari pubblici.