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Popolo e Libertà, Bellinzona, 18 - 6 - 1938, n. 138, p. 1


La ripresa della lotta antisemita in Germania


BERLINO, 17 (United Press). - La campagna antisemita si è estesa venerdì alle scuole. A Berlino e in altre città i fanciulli sono stati avvertiti dai loro maestri di evitare ogni relazione con i ragazzi ebrei. Fu loro raccomandato di mai entrare in un negozio ebreo, di non fare nessuna compera presso gli ebrei, anche se i loro genitori lo desiderassero. Venne pure loro proibito di giuocare con i ragazzi ebrei.
Le autorità hanno fatto venerdì una prima volta delle dichiarazioni sulle nuove misure prese contro gli ebrei, affermando che sono diventate necessarie perché in questi ultimi tempi l'attitudine degli ebrei sarebbe diventata così provocante che la popolazione sarebbe rimasta impressionata. Per evitare gravi incidenti, un certo numero di persone sono state messe agli arresti di «protezione», mentre altre si trovano in prigione preventiva. L'ufficio del Reich per le assicurazioni ha dato ordine alle società di assicurazione di non inviare nessun ariano negli ospedali ebrei.
Intanto panche speciali per gli ebrei sono state designate per la prima volta giovedì in pieno centro di Berlino. Nel parco situato tra il Duomo e l'ex-castello imperiale, su 16 panchine poste sotto gli alberi venne collocata la seguente inscrizione: «Non per gli ebrei», mentre su altre due si legge: «Solo per gli ebrei».
Il panico regna tra la popolazione ebrea dopo una notte durante la quale si afferma che si ebbe il maggior numero di arresti in questa campagna antisemita. Secondo informazioni giunte da altre città del Reich, diverse migliaia di persone sono state arrestate. Sebbene la cifra esatta degli arresti non sarà probabilmente mai conosciuta, gli arresti a Berlino sono valutati a oltre duemila. Molti ebrei arrestati sono stati rimessi in libertà dopo aver subito degli interrogatori durati tutta la notte. Ma sembra che molti altri rimarranno in prigione a Berlino per diversi giorni, mentre che altri, contro cui si elevano delle accuse, sarà trasferito sia a Buchenwald, vicino a Weimar, o al famoso campo di concentramento di Sonnenberg nella Turingia meridionale.
Si apprende nei consolati stranieri che le domande di visto dei passaporti diventano sempre più numerose. Ma la situazione degli ebrei diventa sempre più complicata per il fatto che è loro impossibile, malgrado gli sforzi compiuti, ottenere i loro passaporti confiscati da diversi mesi.
Parecchie persone hanno raccontato ai consolati che le loro famiglie sono state risvegliate in piena notte e fatte vestire in fretta perché le vetture carcerarie attendevano nella strada. Diversi ebrei hanno detto che hanno preferito passeggiare tutta la notte invece di rimanere al loro domicilio. Ma non sembra che questo metodo sia infallibile, in quanto United Press ha appreso che un ebreo venne arrestato mentre si trovava nella propria macchina. In diverse sezioni di Berlino gli ebrei hanno fondato gruppi di protezione, i cui membri si chiamano al telefono diverse volte al giorno per accertarsi se sono ancora in libertà. In seguito alle dimostrazioni di giovedì alla Horst Wesselplatz, numerosi magazzeni ebrei sono rimasti chiusi tutta la giornata di venerdì: ma oltre la metà si sono nuovamente aperti. Alcuni hanno lavato le inscrizioni sulle vetrine, ma altri le ha lasciate.