Ilaria Pavan e Guri Schwarz (a cura di)
Gli ebrei in Italia tra persecuzione fascista e reintegrazione postbellica
Firenze, Editrice LaGiuntina, 2002, pp. 200
ISBN 88-8057-139-7
Qual è il
modo più appropriato per rileggere e interpretare criticamente
l'impatto avuto dalle leggi razziali sulla società italiana?
Quali sono stati gli elementi che hanno concretamente indirizzato
l'applicazione della normativa persecutoria? Fino a che punto il 1945
costituisce uno spartiacque: quali furono gli strascichi della
persecuzione antiebraica, quali difficoltà emersero nel
ripristinare diritti, restituire beni, reintegrare i perseguitati nei
loro posti di lavoro? Con questi interrogativi si confronta il
presente volume; esso vorrebbe mettere in evidenza l'opportunità
di ripensare a quella vicenda in un quadro ampio, in cui persecuzione
e reintegrazione risultino elementi inscindibili di una medesima
realtà storica.
I singoli saggi ripercorrono
l'impostazione della normativa persecutoria da parte del governo
mussoliniano; la sottrazione dei beni degli ebrei italiani in
Bulgaria; l'atteggiamento tenuto dalle banche italiane nei confronti
del personale di "razza ebraica", la reintegrazione dei
professori universitari ebrei nel secondo dopoguerra, la restituzione
dei beni sottratti attraverso l'analisi dei processi intentati dagli
ex perseguitati dopo il 1945; i rapporti tra l'esercito italiano e la
componente ebraica dall'età liberale al secondo dopoguerra;
nonché il problema della ripresa della vita ebraica nel
dopoguerra in una prospettiva europea.
Testi di Fabrizio
Bientinesi, Roberto Di Quirico, Marco Mondini, Ilaria Pavan,
Francesca Pelini, Michele Sarfatti, Guri Schwarz. Prefazione di
Michele Luzzati.
(Scheda da: http://www.giuntina.it/ )