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David I. Kertzer
I PAPI CONTRO GLI EBREI

Il ruolo del Vaticano nell'ascesa
dell'antisemitismo moderno


Milano, RCS Libri S.p.A., 2002, 368


ISBN 88-17-86947-3



La Chiesa cattolica è stata corresponsabile dell'Olocausto? C'è qualche legame fra lo sterminio degli ebrei d'Europa e l'atteggiamento dei cristiani - e dei cattolici in particolare - verso gli ebrei nel corso dei secoli? Nel 1998, dopo undici anni di ricerche, una commissione vaticana appositamente istituita da Giovanni Paolo II rispose con un 'no' deciso a queste inquietanti domande: il tradizionale 'antigiudaismo' di matrice religiosa, per quanto deplorevole, era cosa diversa rispetto al virulento antisemitismo sociale e politico - fondato su teorie razziste "contrarie alla costante dottrina della Chiesa" - che esplose verso la fine dell'Ottocento e condusse all'ideologia e alle persecuzioni naziste. Ma per David I. Kertzer, lo studioso americano che in Prigioniero del Papa Re aveva raccontato la tragica realtà della vita degli ebrei nello Stato Pontificio di Pio IX, quella conclusione è ben lontana dalla verità. Al termine della sua lunga ricerca - svolta in gran parte negli archivi vaticani, da poco accessibili agli studiosi - Kertzer sostiene che se "il Vaticano non ha mai approvato lo sterminio degli ebrei - e infatti vi si oppose (anche se in toni non troppo accesi) -, le dottrine e le azioni della Chiesa, incluse quelle degli stessi pontefici, hanno contribuito a renderlo possibile". Per dimostrarlo, ripercorre in questo libro la storia dei papi da Pio VII, dopo i rivolgimenti dell'età napoleonica, a Pio XII e la seconda guerra mondiale,osservando da vicino i loro atti e atteggiamenti nei confronti degli ebrei. Non è una storia edificante. Per tutto l'Ottocento la Chiesa tentò di opporsi con ogni mezzo alla concessione dei diritti civili agli ebrei; li considerò l'incarnazione dei mali del liberalismo e della modernità; insistette sulla loro natura di 'stranieri', di corpi estranei (e nemici) all'interno delle società cristiane; tollerò, e perfino promosse, la diffusione su libri e giornali, ancora agli inizi del Novecento, dell'antica calunnia secondo la quale gli ebrei avevano bisogno del sangue di bambini cristiani per i loro riti... In una parola, demonizzò gli ebrei; in questo senso spianò la strada all'Olocausto. Il libro di Kertzer non è affatto un pamphlet anticattolico. È una documentatissima opera storiografica che scatenerà discussioni e polemiche, come è successo negli Stati Uniti, ma il suo intento è proprio quello di accogliere l'invito di Giovanni Paolo II: conoscere davvero il passato per comprenderlo, riflettere su di esso ed evitare che possano ripetersi le stesse tragedie.

"Oltre a essere polemico ed estremamente leggibile, è un saggio erudito che contiene una grande quantità di nuove informazioni, provenienti dalla recente apertura degli archivi vaticani."

Denis Mack Smith

"I papi contro gli ebrei è insieme la lezione è insieme la lezione calma e paziente di un professore di storia nato per insegnare e un ferro rovente che lascia cicatrici nella mente del lettore."

Jack Miles

"David Kertzer ha scritto un formidabile atto d'accusa."

The Economist


NOTE BIOGRAFICHE - David I. Kerzter è nato nel 1948 a New York. Specialista di storia italiana, è professore di antropologia e storia presso la Brown University di Providence (Rhode Island). Tra i suoi libri ricordiamo Prigioniero del Papa Re, pubblicato da Rizzoli nel 1996.

(rec.: http://www.rizzoli.rcslibri.it ).