
Maurizio Ghiretti
Storia dell'antigiudaismo e dell'antisemitismo
Milano, Editore Bruno Mondadori, 2002, pp. 345, ISBN 88-424-9583-2
Questo libro narra la storia delle manifestazioni più rilevanti di ostilità antiebraica dall'antichità a oggi. Tali manifestazioni, seguendo le trasformazioni materiali e culturali delle diverse società in cui sono apparse, sono mutate nel corso dei secoli e non sempre si sono sviluppate le une dalle altre; per indicarle sono stati perciò usati termini distinti: antiebraismo, antigiudaismo, ebreofobia, giudeofobia, antisemitismo, razzismo antisemita, antisionismo antisemita. Antisemitismo, con o senza il risvolto razzista, è stato utilizzato solo per quella particolare forma di avversione che, manifestatasi in Europa a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, si è poi diffusa in tutto il mondo, prendendo di mira gli ebrei in quanto tali.
Nel corso della ricostruzione storica è stato tenuto presente che la costante origine delle manifestazioni di inimicizia ha avuto uno stretto rapporto con la condizione degli ebrei di essere minoranze disperse all'interno di macrosocietà; una condizione che, come testimoniano i risultati di studi storici e sociologici, ha sempre posto i gruppi minoritari (nazionali, religiosi, razziali) nella condizione di subire ostracismi, odi, emarginazioni e persecuzioni più o meno lunghi nel tempo dai gruppi di maggioranza (la legge che nel corso dei millenni ha regolato, e regola, i loro rapporti non è stata quasi mai la pacifica convivenza, ma l'antagonismo generato dalla difficoltà istintiva, naturale, di accettare l'altro).
Un'acuta analisi, in cui l'autore, oltre a descriverne i vari episodi, sulla base della documentazione disponibile, ha cercato di individuarne le cause. Si narrano, cominciando dall'antichità, le vicende della piccola comunità ebraica, che vivendo a contatto o all'interno di società più ampie e complesse, soprattutto caratterizzate da fedi religiose e culture differenti, ha spesso svolto la funzione di capro espiatorio, durante i periodi di guerre o di tensioni sociali e politiche. Man mano ci si avvicina nel tempo, essendo il materiale documentario di più vasta accessibilità e consistenza, si sono andate meglio chiarendo anche le cause di differenze culturali e religiose che hanno determinato l'isolamento e le persecuzioni delle piccole comunità ebraiche soprattutto negli stati di religione cristiana. Da quando il cristianesimo e particolarmente in Italia il cattolicesimo si è imposto come religione di stato, la vita degli ebrei della diaspora è stata determinata da una situazione di disagio civile, essendo privati dei diritti degli altri cittadini e relegati nei ghetti, perché non contaminassero con le loro idee e le loro tradizioni religiose, le popolazioni cattoliche e in genere cristiane. L'unica alternativa era la conversione al cattolicesimo e dopo la riforma luterana alle varie chiese protestanti. Questo non fu un continuum nella storia del mondo occidentale, ma si alternarono momenti di relativa libertà e possibilità di inserimento nelle varie società, a momenti di persecuzione, con l'istituzione di sempre nuovi ghetti e con pogroms, per cui spesso intere famiglie e comunità si spostavano in territori dove speravano di poter vivere meglio. L'ostilità antiebraica, generata dalle controversie teologiche (accuse di aver rifiutato il Messia, accuse di averlo ucciso -"deicidio"- ecc.) si è concretizzata sul piano sociale, nel corso dei secoli, con una legislazione antiebraica e più tardi con la reclusione nei ghetti. Ma, a partire dal settecento, nei paesi in cui si è affermato lo stato laico, la chiesa ha mantenuto la sua dottrina ma non ha più potuto imporre norme sociali antiebraiche. Nei paesi cattolici, l'ultimo stato a praticare una dura discrimazione verso gli ebrei fu proprio lo stato della Chiesa; nel 1870 con la fine del potere temporale ebbe infatti termine anche la possibilità per la chiesa di rendere concreto il suo antiebraismo dottrinale con norme sociali che, secondo i propri convincimenti, avrebbero dovuto salvaguardare i cristiani dalla "negativa influenza ebraica". Questi pregiudizi religiosi sono durati fino al Concilio Vaticano II, quando con la costituzione Nostra Aetate del 1965 si riconobbe la libertà per gli Ebrei di praticare i loro culti e tra la comunità cattolica e quella ebraica iniziò un dialogo che dura tuttora.
A fianco dell'ostilità per motivi religiosi, ma per cause totalmente diverse, si aggiunse dalla metà dell'ottocento in poi anche l'ostilità di carattere sociale (antisemitismo) e di carattere biologico (razzismo), poiché gli ebrei vennero considerati di una razza inferiore, che poteva inquinare la purezza della razza ariana. Queste ed altre simili amene sciocchezze pseudo-scientifiche, per usare un eufemismo, furono alla base delle persecuzioni fasciste e naziste che culminarono nella Shoah.
Purtroppo molti di questi pregiudizi, religiosi, sociali e biologici, spesso le idee si sono sovrapposte, sono presenti ancora oggi, mentre sto scrivendo. Tutta questa complessa materia Maurizio Ghiretti ha trattato con grande capacità di sintesi e nel contempo di esaustività documentaria, che fanno del suo libro, basato su una seria, puntuale e ricca ricerca, non solo un'opera di valore storico e di informazione completa, ma anche un manuale di consultazione.
Maurizio Ghiretti insegna Storia e filosofia nei licei. Studioso di storia romana presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università Cattolica di Milano, collabora con la Fondazione del Centro di Documentazione ebraica contemporanea. Tra i suoi articoli: Lo "status" della Giudea dall'età Augustea all'età Claudia, in "Latomus", Bruxelles 1985, t. XLIV, fasc. 4; Il senso della storia, in "Il Treno", n. 5/6, 1990; 100 anni del Partito Socialista Italiano, in "Il Treno", n. 6, 1992; Cronologia ragionata delle grandi scoperte geografiche agli albori del capitalismo mercantile e finanziario, in "Il Treno", n. 8, 1992.
Indice
4 Introduzione
11 - 1. Nell'Età antica
11 - 1. Il conflitto di due identità nazional-religiose nell'antico Egitto
14 - 2. Il conflitto di due identità culturali e nazionali nel mondo ellenistico
26 - 3. I pregiudizi antiebraici dei ceti colti romani 29 4. Il conflitto di due identità religiose
42 - 5. L'antigiudaismo teologico e 1'ebreofobia dei Padri della Chiesa
50 - 6. I cittadini romani ebrei sono giudicati "inferiori" su basi teologiche
53 - 7. Legislazione speciale e violenze antiebraiche nell'impero romano cristiano
56 - 2. Dalla tarda Antichità all'alto Medioevo
56 - 1. La dottrina di Gregorio Magno sulla "sopravvivenza" degli ebrei
57 - 2. L'antigiudaismo nell'impero bizantino
59 - 3. L'antigiudaismo teologico, le restrizioni giuridico-sociali e le persecuzioni nell'Occidente cristiano
75 - 4. I dhimmi: gli ebrei sotto l'Islam
77 - 3. Dal basso Medioevo all'Età moderna
79 - 1. La Chiesa inasprisce l'emarginazione e l'intolleranza
86 - 2. I ceti mercantili e artigianali eliminano la concorrenza ebraica
96 - 3. L'ebreofobia dei ceti popolari
106 - 4. Le monarchie feudali "proteggono" e sfruttano i "servi" del Tesoro reale
108 - 5. La crisi delle monarchie feudali coinvolge anche gli ebrei
120 - 6. La radicalizzazione dell'intolleranza della Chiesa per risolvere il suo "problema ebraico"
124 - 7. Le espulsioni e le violenze contro gli ebrei in Germania, nei possedimenti asburgici e in Polonia dalla Riforma al Settecento
132 - 8. Da stranieri "infedeli-inferiori" a contrastati cittadini "parificati" nell'Europa riformatrice e rivoluzionaria moderna
151 - 4. Nell'Età contemporanea: dalla Restaurazione alla prima guerra mondiale
154 - 1. Restrizioni legislative e nascita dell'ostilità antiebraica "laica" nella prima metà dell'Ottocento
159 - 2. Consolidamento delle nuove forme di ostilità "laica" per frenare l'ascesa economico-sociale degli ebrei nella seconda metà dell'Ottocento
185 - 3. Gli sviluppi dell'antisemitismo e del razzismo antiebraico fino alla prima guerra mondiale
221 - 5. Nell'Età contemporanea: dall'ascesa dei regimi totalitari di massa alla strategia terroristica mondiale
224 - 1. Antisemitismo e razzismo antiebraico in Europa fra le due guerre mondiali
280 - 2. Lo sterminio razziale della popolazione europea di origine ebraica (1941-1945)
300 - 3. Le reazioni in Europa e nel mondo di fronte allo sterminio
311 - 4. Antisemitismo e razzismo antisemita dal secondo dopoguerra a oggi
326 - 5. Antisemitismo arabo-islamico
(recensione di Andrea Tournoud)